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04 maggio 2009 | 10:14

Istituzioni ““ Agcom. Si rafforzano i Corecom

Si consolida il ruolo dei Comitati regionali per le comunicazioni, che già  a partire dall’anno in corso saranno investiti di nuovi e più significativi poteri delegati dall’Agcom nelle materie dellecomunicazioni elettronica e audiovisiva in ambito locale. Con un accordo quadro sottoscritto con la Conferenza delle Regioni e la Conferenza dei presidenti regionali, l’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni trasferisce ai Corecom tre funzioni: la vigilanza sull’attività  radiotelevisiva con il monitoraggio delle trasmissioni; la tenuta del Registro degli operatori (Roc) e la decisione sulle controversie tra aziende di telecomunicazione e utenti.
Nel dare attuazione al processo l’Autorità  ha messo sul piatto il raddoppio delle risorse portando lo stanziamento destinato ai Corecom a 3 milioni di euro, come ha annunciato al convegno ‘Le garanzie del sistema locale delle comunicazioni: funzioni delegate ai Corecom’, che ha organizzato a Roma il 19 marzo scorso.
Si completa dunque il modello di decentramento – un unicum in Europa – che l’Autorità  ha avviato nel 2003 trasferendo ai Corecom una prima tranche di competenze per la tutela dei minori, la diffusione dei sondaggi, il diritto di rettifica e la conciliazione delle controversie. Un meccanismo che ha fatto sì che i Corecom, nati dalle ceneri dei vecchi Corelat con la legge 249 del ’97, abbiano una natura mista. Sono infatti organismi di nomina e di struttura regionale con poteri propri (vigilanza sul pluralismo dell’informazione, par condicio e gestione della graduatoria per i finanziamenti pubblici all’emittenza locale) che hanno avuto la svolta quando, con le funzioni delegate, sono diventati il braccio armato dell’Autorità  a livello locale.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 394 – aprile 2009

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