Comunicazione

11 maggio 2009 | 17:40

Tlc: Aduc; bene Antitrust-Agcom, ora mano al codice penale

Tlc: Aduc; bene Antitrust-Agcom, ora mano al codice penale

ROMA (MF-DJ)–”Ora c’e’ il doppio timbro di Agcom e Antitrust: gli Sms italiani costano agli utenti uno sproposito, le connessioni a Internet da cellulare sono trappole che generano bollette pazze, i servizi di loghi e suonerie sono galline dalle uova d’oro che servono a spennare soldi agli adolescenti, trattati alla stregua di polli d’allevamento”.
“L’indagine conoscitiva delle due autorita’, ufficializzata oggi – si legge in una nota dell’Aduc -, in effetti scopre l’acqua calda, sono anni che il mercato dei servizi collaterali alla telefonia mobile (che si affiancano al servizio voce) rappresentano opportunita’ gradite dai consumatori, e per questo sfruttate dai quattro operatori mobili, Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3g-3 Italia, in modo poco trasparente e/o pianificando, di fatto, tariffe comuni ad un livello artatamente alto”.
Nessuna sanzione diretta e’ stata comminata ai gestori, ma Agcom e Antitrust auspicano un’azione spontanea dei gestori. “Vedremo se l’invito stimolera’ i nostri magnifici quattro a farsi reale concorrenza con mezzi leciti (finora l’arma concorrenziale piu’ utilizzata e’ stata raccontare balle agli utenti in spot ingannevoli)”.
“Dell’analisi delle autorita’, che conferma quanto da tempo denunciato – prosegue la nota -, evidenziamo solo un punto apparentemente marginale: a proposito dei contratti di accesso alla rete Agcom e Antitrust auspicano che ugualmente vanno rimossi i vincoli penalizzanti al recesso da parte del cliente, spesso bloccato alle condizioni contrattuali sottoscritte per periodi assai lunghi (anche due anni). Le Autorita’ stanno dicendo ai gestori qualcosa tipo: fate i buoni… se potete. Considerato che la legge Bersani dal 2007 prevede questo (disdetta senza penali con un preavviso di almeno 30 giorni), e che sistematicamente questa legge e’ stata violata – conclude l’Aduc -, non ci sembra di essere troppo pesanti nel credere che ci siano anche responsabilita’ penali dei gestori, cioe’ piani criminosi per rubare soldi. Vedremo gli sviluppi”.

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