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14 maggio 2009 | 16:59

Internet/ Netcomm: Commercio elettronico 2008 +18%, 2009 stabile

Internet/ Netcomm: Commercio elettronico 2008 +18%, 2009 stabile
Cresceranno prodotti e assicurazioni, in calo viaggi e servizi

Milano, 14 mag. (Apcom) – In Italia nel 2008 il commercio elettronico al dettaglio ha chiuso con un +18% (5,9 miliardi di euro), mentre nel 2009 dovrebbe restare stazionario. E’ quanto si legge in una ricerca presentata oggi nell’ambito dell’eCommerce forum organizzato da Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano. Stando ai dati del primo trimestre cresceranno tutti i comparti relativi ai prodotti e le assicurazioni. Diminuiranno invece di qualche punto percentuale i viaggi e i servizi come la vendita di biglietti, le ricariche e così via. Si registra un aumento degli ordini in ogni settore (+10%), ma un calo dello scontrino medio che in alcuni casi porta a risultati negativi, nonostante la maggiore domanda da parte dei consumatori.

Ne emerge un quadro generale che il consorzio definisce “molto positivo”, nonostante alcune criticità  imputabili alla congiuntura negativa e al forte squilibrio storico del settore che da anni vede prevalere il peso del turismo sugli altri comparti. E’ naturale dunque che in un momento di difficoltà , le prime spese ad essere tagliate siano quelle superflue come appunto le vacanze. Il dato estremamente positivo è la forte crescita della vendita di prodotti, segno che le ultime resistenze verso il canale sono decisamente diminuite. Lo dimostra anche l’aumento del numero dei compratori (almeno una volta in assoluto) che nel 2008 sono diventati oltre 5.300.000, crescendo di poco più di 100.000 unità  rispetto allo scorso anno.

Secondo i dati elaborati da Netcomm, il valore del commercio elettronico italiano rispetto al resto dell’Europa occidentale rappresenta oggi il 3% (5,914 miliardi di euro su un totale di 130 miliardi di euro). La tendenze in corso dal 2007 e proiettata al 2011 con stime fino a 260 miliardi di euro prevede però tassi di crescita per l’Italia superiori a tutti gli altri Paesi europei e a quello degli Stati Uniti (180 miliardi di euro). Se infatti il valore di Francia, Germania e Gran Bretagna è del 70%, nei prossimi due anni e mezzo l’Italia crescerà  del 30%, contro il 25% della Francia, il 20% della Germania e il 10-15% del Regno Unito.

“Esaminando lo scenario internazionale – commenta in una nota Roberto Liscia, presidente di Netcomm – si nota che l’e-commerce ha svolto un ruolo di importante acceleratore per le economie nelle quali ha avuto un maggiore sviluppo, aprendo nuovi sbocchi per l`occupazione e rilanciando settori della produzione e del commercio in mercati prima di allora inaccessibili. E’, quindi, necessario, se non addirittura urgente, in considerazione della congiuntura economica negativa che stiamo attraversando, agire abbassare le barriere culturali, causa della sfiducia dei consumatori e delle imprese nei confronti di Internet come canale distributivo; sviluppare le infrastrutture necessarie per la crescita dell’e-commerce e consolidare l’impianto normativo a sostegno di questo settore”.

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