Protagonisti del mese, Scelte del mese

15 maggio 2009 | 14:53

Agenzie di stampa – Ansa. Lui è proprio come Bertolaso

Quella di Giulio Anselmi, testate prestigiose alle spalle, direttore che corre dove ci sono strutture da rimettere in sesto, pare una storia destinata a non finire mai. Eh sì, perché dopo aver ridato nerbo e qualità , negli ultimi quattro anni, alla Stampa di Torino ora è tutto il club degli editori a chiedere a questa specie di Bertolaso della carta stampata lo sforzo di reinventarsi l’Ansa, l’agenzia di loro proprietà  che, in mancanza di piani industriali che siano davvero innovativi, rischia di essere triturata, come del resto capiterà  nel mondo anche ad altre strutture del genere, da un mercato dell’informazione che sta a passo di corsa cambiando registro, identità  e riferimenti. Non che l’Ansa oggi, grazie soprattutto alla massiccia dose di contribuzioni che, sotto varie forme, continua a ricevere dallo Stato centrale e dagli enti locali, se la passi finanziariamente poi tanto male. Le preoccupazioni caso mai potrebbero riguardare il futuro. Perché, basterebbe tanto per fare un esempio, che il ministero degli Esteri decidesse di non rimborsare più a piè di lista, come fa da più di 50 anni, tutte le spese di struttura e di personale – canoni di affitto, pranzi e taxi compresi – sostenute dalle sedi sparse per il mondo – ce n’è una persino a Tirana – e anche quelle di mantenimento della dispendiosissima rete informativa che l’Ansa ancora mantiene in America Latina, perché il bilancio dell’azienda finisca col collassare all’istante.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 395 – maggio 2009