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20 maggio 2009 | 16:06

TLC: BANDA LARGA, GUBITOSI “SI PARLA TANTO MA SI FA POCO”

TLC: BANDA LARGA, GUBITOSI “SI PARLA TANTO MA SI FA POCO”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono due anni che mi capita di intrattenere il pubblico sui temi della banda larga, pero’ alla fine siamo sempre allo stesso punto, si e’ fatto poco o niente”.
Cosi’ l’Ad di Wind, Luigi Gubitosi, nel suo intervento al convegno del Pd sulla banda larga. “Anche tutto questo mistero intorno al famoso piano Caio, che purtroppo sono l’unico italiano che ancora non ha avuto modo di leggerlo, mi sembra un bel lavoro e mi chiedo perche’ non renderlo pubblico prima”.
Sul mercato delle Tlc che procedono, secondo il suo punto di vista, a due velocita’, dice: “Se guardiamo al mercato italiano abbiamo sostanzialmente due mercati separati: uno del mobile che va bene, che cresce in innovazione. Noi abbiamo investito il 16% del nostro fatturato e lo facciamo non per un approccio filantropico, ma perche’ vediamo che c’e’ domanda. Se ci spostiamo sul fisso, il mercato e’ preoccupantemente tranquillo. Non succede nulla nel fisso e quando c’e’ un progetto non lo conosciamo. Il problema della telefonia fissa – ha aggiunto – e’ collegato allo sviluppo della banda larga e della arretratezza del nostro Paese a livello di conoscenza di Internet. E’ ovvio che serve la banda larga, ma ci dev’essere un processo parallelo che aumenti l’alfabetizzazione delle famiglie e al tempo stesso ci dev’essere un investimento. Io credo che qualche sorta di ragionamento tra pubblico e privato andra’ fatto, piu’ lo ritardiamo e meno facciamo. Il tema della bada larga e’ un tema di politica economica – ha concluso il numero uno di Wind – un tema che da affrontare in modo bipartisan, in modo che ci sia un piano accettabile per tutti”.

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