Editoria

22 maggio 2009 | 16:51

QUOTIDIANO IN CLASSE: FRA I GIOVANI CONTINUA BOOM INTERNET

QUOTIDIANO IN CLASSE: FRA I GIOVANI CONTINUA BOOM INTERNET
MA PREFERISCONO ANCORA I GIORNALI CARTACEI
LA BAGNAIA (SIENA)
(ANSA) – LA BAGNAIA (SIENA), 22 MAG – La multimedialità  consente oggi ai giovani di destreggiarsi tra varie fonti per raccogliere le informazioni di loro interesse, anche se internet resta il mezzo principale: il 91% si è collegato negli ultimi tre mesi (contro il 41% della popolazione italiana complessiva a partire dai 14 anni); il 76% si è collegato negli ultimi 7 giorni (contro il 35% del totale italiani). E’ quanto emerge dalla ricerca su Giovani e informazione curata dall’Osservatorio permanente giovani-editori, presieduto da Andrea Ceccherini, in collaborazione con GfK-Eurisko. Nella ricerca, presentata oggi al convegno Crescere fra le righe, emerge anche che la frequenza di navigazione dei giovani è intensa: il 78% si collega più volte nella settimana, il 53% tutti i giorni. Nonostante questo, dallo studio emerge che gli studenti delle scuole superiori continuano ad avere un’affinità  speciale con la televisione, considerata dal 66% il mezzo più usato con finalità  informative, mentre il 49% punta più sui quotidiani che poi recuperano molte posizioni se ai giovani si chiede di valutare l’importanza di ciascun mezzo: il 63% indica i quotidiani, il 66% la tv, il 39% pensa di utilizzare periodici e riviste. L’interesse a utilizzare i quotidiani cartacei come mezzo d’informazione cambia notevolmente tra coloro che nel corso dell’anno hanno partecipato all’iniziativa del Quotidiano in classe, promossa dall’Osservatorio: il 63% degli studenti esposti, cioé di chi ha partecipato al progetto, è favorevole, mentre tra i non esposti la percentuale scende al 32%. Giudizi nettamente diversi anche sul quotidiano cartaceo e on line: per il 75% degli studenti esposti i quotidiani cartacei sono un medium molto o abbastanza importante, mentre la percentuale scende al 55% per i giornali on line. Tra i non esposti queste ultime percentuali sono praticamente identiche (43 e 41%).

Comments are closed.