Editoria

27 maggio 2009 | 16:56

Vito: A giugno incontro con parti su ammortizzatori

Apc-Editoria/ Vito: A giugno incontro con parti su ammortizzatori
Settore vive situazione di crisi particolare

Roma, 27 mag. (Apcom) – Il governo convocherà  le parti sociali del settore editoria a giugno per discutere degli ammortizzatori sociali con cui far fronte alla crisi. Lo ha annunciato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, nel corso di un question time alla Camera rispondendo a una domanda sulla crisi del Mattino e la chiusura della redazione romana e precisando che “il 25 maggio scorso è pervenuta al ministero del Lavoro un’istanza di convocazione per l’espeltamento della procedura di consultazione sindacale. L’amministrazione competente del governo provvederà  a convocare formalmente le parti per il mese di giugno”.

“Il settore dell’editoria – ha detto Vito – vive una situazione di crisi particolare legata certamente al calo delle vendite degli investimenti pubblicitari ma anche in relazione alle conseguenze negative della più generale crisi economica internazionale”.

Per quanto riguarda il mattino Vito ha spiegato che la società  editrice il Mattino ha elaborato un piano per affrontare la crisi che punta ad un maggiore radicamento sul territorio dunque “fortemente focalizzato sull’area campana e napoletana che assorbirà  una percentuale delle risorse giornalistiche maggiore rispetto ad oggi”.

“Il governo – ha poi aggiunto – è intervenuto tempestivamente sia con strumenti per l’emergenza che promuovendo la concertazione delle parti sociali. Per la prima volta con il decreto Mille proroghe si è provveduto a finanziare con 20 mln di euro per il 2009 piani di prepensionamento delle imprese editoriali che avviino piano di ristrutturazione. Grazie all’intesa raggiunta lo scorso 5 maggio presso la presidenza del Consiglio tra il ministrero del Lavoro, la Fieg, la Fnsi e l’Inpgi, è stato previsto che gli editori italiani contribuiscano direttamente al sistema degli ammortizzatori sociali con il contributo all’Inpgi pari al 30%”. Inoltre ha aggiunto Vito, contemporaneamente il governo ha lavorato anche per la ratifica del nuovo contratto di lavoro.