Editoria

28 maggio 2009 | 18:35

EDITORIA: OLIVIERO TOSCANI “SOGNO DI DIRIGERE REPUBBLICA”

EDITORIA: OLIVIERO TOSCANI “SOGNO DI DIRIGERE REPUBBLICA”
28/05/2009 – 18:25 – SPETTACOLO

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio sogno sarebbe dirigere un quotidiano.
Mi candido per La Repubblica. Vorrei disallinearla. I giornali italiani sono tutti uguali, i direttori hanno facce diverse eppure fanno giornali identici”. A lanciare la provocazione Oliviero Toscani in un’intervista a First, il mensile diretto da Emanuele Farneti in edicola questo mese.
“Il direttore che stimo di piu’? David Remnick del New Yorker, che vende un milione di copie perche’ lavora sugli articoli, lunghissimi, per settimane. Dipendesse da me – prosegue Toscani, direttore di La Sterpaia, bottega dell’arte della comunicazione – la stampa non dovrebbe sparire, soppiantata dal web. Trovo il giornale molto sexy, parlo dal punto di vista tattile. Ma al New York Times e al Guardian i redattori sono stati gia’ avvertiti: siete destinati a diventare tutti blogger”.
Alla domanda se si senta piu’ fotografo o creativo, Toscani risponde: “Il creativo non esiste. Neanche il Padreterno, dopo la creazione, s’e’ spacciato per creativo. La creativita’ e’ la conseguenza di un lavoro fatto in modo speciale. Solo Lapo Elkann si definisce un creativo”. E poi prosegue: “L’arte e’ cio’ che divide gli uomini dall’ideale di perfezione al quale aspirano, una supplenza a una nostra mancanza. Gli animali non hanno bisogno dell’arte: sono gia’ perfetti. Il settimo giorno Dio avrebbe dovuto continuare a lavorare per migliorarci. Invece si riposo’. Sara’ stato iscritto alla Cgil”.
E quando parla di se stesso dice: “Io il numero uno nella pubblicita’? Non penso di esserlo e non mi interessa diventarlo.
Penso di essere unico, questo si’. Faccio le cose nel modo in cui voglio farle”.
Infine, l’ennesima provocazione: “Una situazione o un argomento che non userei mai per una mia campagna? L’unica cosa che non posso usare e’ me stesso da morto”.
(ITALPRESS).