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29 maggio 2009 | 10:20

TISCALI: ACCORDO SU DEBITO,AUMENTO CAPITALE FINO A 261,6 MLN

TISCALI: ACCORDO SU DEBITO,AUMENTO CAPITALE FINO A 261,6 MLN
MILANO
(ANSA) – MILANO, 29 MAG – Il cda di Tiscali ha approvato l’accordo quadro per la ristrutturazione del debito. L’accordo riguarda, si legge in una nota, i circa 500 milioni di euro oggetto dell’accordo di stand still (sospensivo), circa 100 milioni di euro di debito verso gli azionisti di minoranza e circa 30 milioni di euro di debito verso Andalas, la società  di Renato Soru. L’accordo prevede, tra le altre cose, anche tre aumenti di capitale. Il primo fino a massimi 190 milioni di euro garantito da Soru, dagli azionisti di minoranza di Tiscali Uk e dai ‘senior lender’. Il secondo, a seguire il completamento del primo aumento, fino a massimi 46,5 milioni di euro e un terzo per massimi 25 milioni di euro da eseguirsi entro tre anni. La proposta verrà  sottoposta all’assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il 28, 29 e 30 giugno. Tiscali prevede, si legge in una nota, che gli aumenti di capitale vengano proposti al mercato entro la fine dell’esercizio. Il nuovo piano verrà  presentato “comunque prima dell’esecuzione degli stessi”.(ANSA).

TISCALI: ACCORDO SU DEBITO,AUMENTO CAPITALE FINO A 261,6 MLN(2)
MILANO
(ANSA) – MILANO, 29 MAG – “L’accordo quadro, raggiunto nei tempi previsti – sottolinea il presidente e amministratore delegato Mario Rosso – delinea per il gruppo una struttura finanziaria che sarà  sostenibile anche per lo sviluppo delle proprie attività  in Italia”. Rosso prevede che questo percorso di ristrutturazione, la razionalizzazione delle attività  e il migliorato contesto di mercato “consentiranno di rafforzare il posizionamento di Tiscali in Italia, ponendo le basi per una nuova equity story”. La ristrutturazione del debito prevede il rimborso di quota parte del Debito Senior (200 milioni di euro) e del debito verso gli azionisti di minoranza di Tiscali UK (8 milioni di euro circa) con i proventi della cessione delle attività  inglesi (260 milioni di euro, di cui circa 40 milioni verranno vincolati in relazione a talune garanzie contrattuali). Inoltre le banche hanno confermato 165 milioni di euro di finanziamenti (100 milioni con scadenza a 5 anni; 45 milioni con scadenza a 6 anni; 20 milioni con scadenza a 7 anni) da rimborsarsi con fondi derivanti dal rilascio del conto vincolato relativo alla cessione in Gran Bretagna e anche mediante gli aumenti di capitale. Per quanto riguarda l’operazione di aumento di capitale la strutturazione è complessa. Verrà  lanciato un primo aumento (190 milioni) garantito per 32 milioni da Andalas, per 11 milioni da Vnil (Video Network International) il cui debito verrebbe quindi cancellato per circa l’80% e per la parte restante dalle banche creditrici di Tiscali. A questo aumento sono legati degli warrant gratuiti e al servizio di questi strumenti è previsto un aumento di capitale sociale fino ad un massimo del 5% del capitale sociale post aumento. Quando questa prima operazione sarà  completata verrà  lanciato un secondo aumento il cui importo sarà  determinato in base al livello di sottoscrizione raggiunto nel precedente. Per ogni euro di cassa sottoscritto dal mercato, spiega la nota, le banche creditrici stralcerebbero circa 32 centesimi di euro di Debito Senior fino a un massimo di 46,5 milioni. Dunque se il mercato sottoscrivesse 147 milioni di euro il secondo aumento di capitale non verrebbe lanciato. Entro tre anni Tiscali lancerà  un terzo aumento (fino a 25 milioni), anch’esso garantito dalle banche creditrici, finalizzato al rimborso del finanziamento da 20 milioni (Tranche C del debito). La quota di sottoscrizione da parte dei garanti sarebbe liberata con compensazione, in tutto o in parte, di crediti nei confronti della società . L’accordo resta comunque subordinato, tra l’altro, al via libera dell’assemblea agli aumenti di capitale, all’attestazione di un piano di risanamento da parte di un esperto indipendente e al perfezionamento della cessione delle attività  inglesi a Carphone Warehouse, per cui è già  stato richiesto il nulla osta dell’autorità  antitrust europea. All’assemblea straordinaria di fine giugno oltre alle delibere sugli aumenti di capitale verrà  proposta l’eliminazione dell’indicazione del valore nominale delle azioni; l’esame della situazione patrimoniale trimestrale a fine marzo e la proposta di integrale copertura delle perdite di esercizio 2008 nonché del risultato negativo di periodo dell’esercizio in corso.(ANSA)