Editoria

03 giugno 2009 | 11:04

MEDIA: CONSIGLIO EUROPA,CRISI GIORNALI RICHIO PER DEMOCRAZIA

MEDIA: CONSIGLIO EUROPA,CRISI GIORNALI RICHIO PER DEMOCRAZIA
REYKJAVIK
(ANSA) – REYKJAVIK, 29 MAG – La crisi che sta investendo la carta stampata rischia di avere effetti negativi anche sulla democrazia. A lanciare l’allarme è stato Karol Jakubowicz, esperto e consulente del Consiglio d’Europa e della Commissione Ue per le questioni relative ai media. L’occasione per parlare di questo non nuovo problema è stata la conferenza dei ministri delle comunicazioni organizzata a Reykjavik dal Consiglio d’Europa e dedicata all’avanzata dei nuovi media, primo tra tutti internet. I media tradizionali, giornali e televisione, hanno sempre svolto un ruolo fondamentale per la democrazia, ha detto Jakubowicz. “Non siamo certi che internet possa ricoprire lo stesso ruolo – ha osservato – perché anche se è un mezzo favoloso, porta alla frammentazione con la presenza di moltissime voci che però in genere raggiungono utenze numericamente molto limitate”. A questo aspetto se ne deve aggiungere anche un altro. “Internet attualmente usa come fonte per i contenuti che propone proprio quei media tradizionali che ora sono in crisi, e se questi vengono meno, su internet verranno offerti sempre più soft news, storie umane e intrattenimento” ha detto ancora Jakubowicz. Il passaggio da fornitori di hard news a fornitori di soft news, secondo Jakubowicz, si sta per altro già  verificando nei media tradizionali, che per questioni di budget, o perché acquistati da investitori finanziari che mirano solo al profitto, non riescono più a garantire la stessa qualità  di informazione e il pubblico si trova quindi privato di una fonte di informazione, dell’abilità  di seguire il dibattito pubblico.