TLC

03 giugno 2009 | 11:17

TLC: TROPPO ARDUO CAMBIARE OPERATORE,AGCOM ACCENDE FARO

TLC: TROPPO ARDUO CAMBIARE OPERATORE,AGCOM ACCENDE FARO/ANSA
AVVIATA ISTRUTTORIA SU TEMPI, COSTI, INEFFICIENZE E DISSERVIZI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 30 MAG – Il cambio dell’operatore di telefonia fissa mantenendo il proprio numero è per gli italiani un’impresa troppo difficile, con lungaggini e ostacoli di ogni tipo. Per questo l’Autorità  per le tlc ha deciso di vederci chiaro e di accendere un faro con l’apertura di un’istruttoria a tutto campo, che valuterà  tempi, costi e disservizi, per trovare soluzioni utili a rimettersi in linea con l’Europa. Basti pensare che, secondo numeri diffusi dalla Commissione europea, da noi ci vogliono circa 15 giorni (ma altre fonti parlano anche di 20-30), contro la media di 7,5 giorni di attesa dell’Unione europea: in coda alla classifica ci batte solo la Polonia, con 23 giorni, mentre in testa brillano Malta e Irlanda, con un giorno solo. E proprio un giorno è, nelle intenzioni del commissario europeo alle tlc, Viviane Reding, il traguardo che dovrebbe essere raggiunto da tutti i Paesi. Un invito al quale non si sottrae l’Autorità  italiana, che per altro da tempo ha aperto questo dossier, come dimostra anche la delibera dello scorso aprile che ha introdotto nuove regole per semplificare le procedure per i clienti degli operatori di telefonia fissa alternativi (non di Telecom Italia) che desiderano trasferire la linea ad un’altra azienda telefonica. A effettuare l’istruttoria sarà  la Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica, insieme a quella che si occupa della tutela dei consumatori. Lo scopo del procedimento, si legge sul sito Internet dell’Agcom, “é l’aggiornamento di alcuni aspetti delle vigenti procedure di passaggio dei clienti tra operatori di rete fissa alla luce delle esperienze acquisite nel corso della fase di avvio delle procedure di migrazione e delle segnalazioni pervenute, in particolare dagli utenti finali, sulle attuali inefficienze e sui possibili miglioramenti, in prospettiva, delle procedure stesse”. Insomma, l’Autorità  intende “adeguare ed eventualmente integrare le norme”, ma anche “valutare l’introduzione di misure a maggiore garanzia dell’utenza finale”. In particolare, si vuole “semplificare e armonizzare le procedure di passaggio e le relative informative fornite dagli operatori ai clienti”. Tra le tematiche che l’istruttoria affronterà  ci sono infatti “le tempistiche”: le delibere varate negli anni scorsi, tra un passaggio e l’altro, prevedono un’attesa di almeno un paio di settimane. Ma si valuteranno nel dettaglio anche “l’introduzione di accorgimenti nel processo di trasferimento delle utenze che possano consentire la riduzione del fenomeno dei passaggi tra operatori mai richiesti dai clienti”: in sostanza, l’Autorità  vuole combattere la pratica degli operatori che si passano i clienti a loro insaputa. Attenzione verrà  rivolta anche alla trasparenza: l’Agcom pensa in particolare a un sistema di tracking (monitoraggio) del processo di passaggio, tramite il quale il cliente possa conoscere in ogni momento lo stato di avanzamento della propria richiesta. Sotto la lente, infine, finiranno anche i costi, sia quelli tra operatori che per gli utenti finali. Nel corso dell’istruttoria, che durerà  45 giorni a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’Autorità  potrà  sentire in audizione i soggetti interessati, che comunque potranno inviare documenti e memorie scritte.