Editoria

04 giugno 2009 | 15:55

EDITORIA: SONZOGNO, VALORE AGGIUNTO DEVE ESSERE NOTIZIA

EDITORIA: SONZOGNO, VALORE AGGIUNTO DEVE ESSERE NOTIZIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GIU – Claudio Sonzogno debutta al timone dell’Apcom, agenzia di stampa rilevata dal gruppo Abete, e traccia le linee che intende seguire: valore aggiunto saranno le notizie, tempestive e incalzanti; maggiore attenzione deve essere rivolta all’informazione generalista; più impegno deve essere profuso per stringere i legami con il territorio. “Vorrei fare in modo – spiega il nuovo direttore, che si è insediato ieri – che l’Apcom con i suoi cento giornalisti si mobiliti per un progetto comune: fare le notizie in tempo reale, esaltando la caratteristica principale dell’agenzia di stampa che è proprio quella di seguire i fatti in presa diretta”. Ma il direttore ha in mente anche un altro importante filone: quello che lui definisce ‘informazione generalista’. “Bisogna mostrare una maggiore sensibilità  – sottolinea Sonzogno – verso la domanda di informazione che viene da fuori. Siamo infatti indietro rispetto a quello che è il reale interesse della gente. E proprio per questo bisogna cambiare puntando molto di più sull’informazione generalista”. Sonzogno non vuole che la sua agenzia sia vittima delle fonti di informazione: vale a dire, spiega, che non bisogna seguire a tutti i costi la scia tracciata dalle televisioni ma occorre ripristinare una gerarchia di notizie specchio della società , dei suoi gusti e dei suoi interessi. Il direttore dell’Apcom intende rinsaldare il legame con il territorio, sviluppando sinergie con i media locali e chiede meno burocrazia e meno specializzazione. “E’ giusto – osserva – che in alcuni settori ci siano forme di specializzazione ma non bisogna esasperarle. Stella polare deve essere per tutti la notizia”. Uno sguardo particolare sarà  rivolto alla cronaca ma anche ai temi con un interesse collettivo, come l’ambiente, l’energia e i consumi. E la multimedialità ? “Andrebbe chiamata multicanalità  ed è sicuramente un’opportunità  da cogliere. Penso infatti alla possibilità  di realizzare un prodotto tipo free press”. Per concludere, Sonzogno usa uno slogan coniato per sintetizzare il ruolo dei suoi cento giornalisti: “Una buona massa critica per fare un buon giornalismo. Questo è un po’ il mio sogno”.