Televisione

08 giugno 2009 | 16:04

TV: CODACONS, CHIEDE ALL’AHTHORITY CHIAREZZA SU SPESE RECESSO

TV: CODACONS, CHIEDE ALL’AHTHORITY CHIAREZZA SU SPESE RECESSO
(AGI) – Roma, 8 giu. – Il Codacons chiede all’Authority delle Comunicazioni di “stabilire i costi di recesso per le compagnie telefoniche e televisive, applicando fino in fondo la legge Bersani”. Gia’ nel 2007, infatti, fu sempre il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, a sollevare il problema della mancata applicazione della legge Bersani da parte delle televisioni, denunciando all’Authority delle Comunicazioni come i possessori della tessera Mediaset Premium alla scadenza perdessero il credito residuo. “Ora la sentenza del Tar del Lazio – fa sapere il Codacons in una nota stampa – secondo la quale sono addebitabili all’utente solo i costi connessi con la chiusura del rapporto con Sky, senza penali, dovrebbe mettere finalmente fine alle scuse che tutti i soggetti, dalle banche alle compagnie telefoniche, hanno finora inventato per tentare di non applicare i famosi decreti Bersani”. Per il Codacons, pero’, ora l’Authority delle Comunicazioni “dovrebbe compiere un passo ulteriore. Non basta, infatti, dire che le tv a pagamento e le compagnie telefoniche devono, in caso di recesso, imputare all’utente il solo rimborso spese. Questa cosa, infatti, era gia’ arcinota fin dalla pubblicazione della Legge 2 aprile 2007, n. 40 (la seconda lenzuolata Bersani) che all’art. 1 comma 3 stabiliva, in modo inequivocabile, che ‘i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive devono prevedere la facolta’ del contraente di recedere dal contratto senza spese non giustificate da costi dell’operatore’”. “Il punto e’ che le compagnie telefoniche – conclude il Codacons – si sono inventati costi esorbitanti, addebitando all’utente cifre forfetarie assurde, che in realta’ non sostengono affatto, camuffando sotto la voce costi, cifre che sono delle penali camuffate. Ecco perche’ chiediamo all’Authority di stabilire con precisioni l’importo di queste spese, sia per le compagnie telefoniche che per le televisive”.