INTERNET: UTENTI CINESI PROTESTANO CONTRO SOFTWARE CENSURA

INTERNET: UTENTI CINESI PROTESTANO CONTRO SOFTWARE CENSURA
PECHINO
(ANSA) – PECHINO, 10 GIU – Gli utenti cinesi di Internet hanno sommerso di una valanga di critiche la circolare del ministero dell’industria e della tecnologia informatica che impone a tutti i costruttori di personal computer di dotare gli apparecchi di un software che blocca automaticamente una serie di siti indesiderati. Secondo il ministero, si tratta solo di una protezione dei giovani dai siti pornografici ma molti navigatori la considerano un’inaccettabile ingerenza nella loro vita privata. In un sondaggio pubblicato dal Beijing Times di oggi, l’83 per cento degli interpellati afferma di ritenere che l’installazione obbligatoria del software, chiamato Green Dam-Youth Escort, sia una “violazione” della loro privacy. Inoltre, il 74 per cento pensa che comunque non funzionerà  e il 93 per cento dichiara di non aver intenzione di pagare un costo addizionale per il software che, secondo la circolare ministeriale, dovrà  essere incorporato a partire dal primo luglio in tutti i pc in vendita in Cina. L’opposizione di gran parte degli internauti cinesi alla nuova forma di censura si è espressa anche in interventi sui blog e sulle chat-line su Internet e con lettere ai giornali. “Qual’ è la definizione di contenuto ‘sgradito’? Perché i cittadini che pagano le tasse devono sostenere il costo dell’installazione (sui pc) di un software obbligatorio ma privo di senso?”, si è per esempio chiesto un giovane intervenuto sul sito Sohu.com. (ANSA).

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