EDITORIA; ISRAELE, HAARETZ IN MANO A SCRITTORI PER UN GIORNO

EDITORIA; ISRAELE, HAARETZ IN MANO A SCRITTORI PER UN GIORNO
TEL AVIV
(ANSA) – TEL AVIV, 10 GIU – In mano alle penne di soli scrittori di fama per un giorno. Si presenta così, oggi, l’edizione di Haaretz – stendardo dell’intellighenzia liberal israeliana – in occasione della prima giornata della tradizionale Settimana nazionale del Libro in Israele. Un’edizione insolita, affidata in toto alle firme di qualche decina di letterati. Chiamati a sostituire la redazione e a essere per una volta normali cronisti o intervistatori, non più soltanto elzeviristi e commentatori episodici. Tra gli articoli si segnala l’intervista sui temi spinosi del processo di pace e dell’ipotesi di un futuro Stato palestinese al ministro della Difesa, Ehud Barak – capofila dell’appendice laburista nel governo a maggioranza di destra di Benyamin Netanyahu -, firmata da Etgar Keret: romanziere e cantore della realtà  di Tel Aviv, città  simbolo del sionismo che proprio quest’anno celebra i 100 anni dalla fondazione. O, ancora, un reportage a sfondo storico di Abraham Yehoshua, che ricostruisce come mai i padri fondatori abbiano voluto battezzare il Paese semplicemente “Stato d’Israele”, e non “Stato ebraico” come pretenderebbe oggi Netanyahu. Curiose, infine, le previsioni del tempo in forma lirica offerte ai lettori dal poeta Ronny Someck.

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