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11 giugno 2009 | 10:08

Telecom I.: attende l’assist di Calabro’ (MF)

11 Jun 2009 08:35 CEDT Telecom I.: attende l’assist di Calabro’ (MF)

MILANO (MF-DJ)–Franco Bernabe’, a.d. di Telecom I., ha deciso che questa mattina partecipera’ all’ottavo forum delle telecomunicazioni organizzato da Business International.

Secondo quanto si apprende da MF, il manager molto probabilmente ne approfittera’ per dire cosa pensa del piano Romani. Un piano che a Telecom I. non dispiace affatto, visto che congela qualsiasi ipotesi di scorporo dalla rete in rame e ipotizza l’impiego dei soldi soprattutto per investire nella sua infrastruttura.

Adesso Bernabe’ potra’ occuparsi di un’altra questione che sta a cuore a Telecom: convincere il garante delle Comunicazioni, Corrado Calabro’, a eliminare tutti quei lacci e laccioli che legano le mani alla societa’ quando offre i suoi servizi agli utenti finali. Ieri il manager ha approvato le conclusioni delle analisi di mercato avviate per stabilire se Telecom sia ancora dominante nei mercati dell’accesso. E la risposta e’ stata positiva.

Nel retail l’ex monopolista detiene una quota di mercato pari al 64,19% dei volumi e al 71,47% dei ricavi. Quote che seppure diminuite di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2004, rendono Telecom ancora dominante. Cosi’ come lo e’ in misura ancora maggiore sui mercati dell’accesso all’ingrosso. La carta in mano a Bernabe’, tuttavia, e’ costituita dagli impegni su Open Access che dovrebbero aumentare la concorrenzialita’ del mercato. Un punto questo, sul quale anche Calabro’ sarebbe d’accordo visto che quell’intesa e’ stata fatta proprio con l’Agcom.

Entro luglio il garante dovra’ mettere a consultazione la sua decisione sull’allentamento dei vincoli. Bernabe’ punta soprattutto a eliminare il vincolo che ogni offerta Telecom debba essere perfettamente replicabile da parte dei concorrenti. Bernabe’ vorrebbe anche ottenere il via libera alla possibilita’ di effettuare offerte bundle senza il canone, mentre di certo non otterra’ la segmentazione geografica del mercato. La Ue ha detto no.

L’ostacolo da superare sono le prevedibili rimostranze dei concorrenti. Oggi i vertici dei principali operatori di tlc (da Paolo Bertoluzzo di Vodafone, a Luigi Gubitosi di Wind, fino a Stefano Parisi di Fastweb) saranno ricevuti da Calabro’e forniranno il proprio punto di vista su questi temi.