TLC

11 giugno 2009 | 12:22

TLC: BERNABE’, PIANO ROMANI E’ UNA RISPOSTA IMPORTANTE

TLC: BERNABE’, PIANO ROMANI E’ UNA RISPOSTA IMPORTANTE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 GIU – Il piano per lo sviluppo della banda larga colmando il digital divide nel paese presentato dal viceministro dello Sviluppo Paolo Romani rappresenta, per l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabé, “un progetto strategico per l’intera economia sul quale tutto il governo mi sembra impegnato con particolare intensità ”. Una “risposta importante, credo definitiva”. Intervenendo al forum delle telecomunicazioni organizzato Business International Bernabé ha ricordato “le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’assemblea annuale di Confindustria” per sottolineare che emerge una “vera sensibilità  da parte del governo su questo problema, anche tenendo conto della situazione congiunturale che richiede interventi anticiclici significativi”, per far fronte alla crisi economica, come quelli sul settore dello sviluppo della larga banda. Per Bernabé con il piano presentato da Romani “l’intensità  e l’intervento da parte dello Stato assume un carattere di sistema ed è quindi in grado di affrontare in modo decisivo il problema della copertura a larga banda di tutto il paese”. Sul fronte degli investimenti necessari, anche per le reti di nuova generazione, Telecom Italia è pronta “a fare la sua parte” e ad assumere “un ruolo trainante”. Bernabé lo ha garantito chiedendo che “ognuno per la sua quota” anche gli altri operatori facciano investimenti. L’amministratore delegato di Telecom ha ricordato investimenti nella fibra ottica di Fastweb per indicare che, a parte questo caso, “tutte le reti sono basate sulle strutture di accesso di Telecom che continua così ad essere l’unico operatore che investe nel settore nonostante la totale apertura del mercato ed il forte incentivo regolatorio a favore degli operatori alternativi, che in realtà  non stanno affatto traducendo tali incentivi in reali investimenti”. Guardando invece all’impegno per la realizzazione di reti di nuova generazione “la velocità  con cui costruiremo il futuro, l’ultrabroadband, è legata a doppia mandata ad un impegno pubblico ed in misura ancora più decisiva ad un profondo rinnovamento del quadro regolamentare in modo che stimoli investimenti estremamente rischiosi”, perché, dice Bernabé, “nessuna azienda può fare il passo più lungo della gamba, soprattutto al buio”.(ANSA).