Editoria

11 giugno 2009 | 13:16

EDITORIA: PALOSCHI (ASIG), CRISI C’E’ MA GIORNALE NON MUORE

EDITORIA: PALOSCHI (ASIG), CRISI C’E’ MA GIORNALE NON MUORE
BARI
(ANSA) – BARI, 10 GIU – “La crisi c’é lo testimonia il crollo della raccolta pubblicitaria, il fatto che si vendono meno giornali, anche se aumentano i lettori, ma il giornale non morirà . La ripresa sarà  molto graduale quindi bisognerà  adeguare le uscite alle entrate e il nostro problema è diminuire i costi senza intaccare la qualità ”. E’ la prospettiva delineata dal presidente dell’associazione italiana stampatori di giornali (Asig), Paolo Paloschi, che ha partecipato alla giornata di apertura della 12/a conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa italiana organizzata dall’Ifra, associazione europea di editori di giornali. Per Paloschi, esistono aree in cui è possibile “ridurre i costi senza intaccare la qualità  dell’informazione: riducendo la paginazione dei giornali non tagliando l’informazione ma scrivendo in modo più incisivo e sintetico, diminuendo i formati, tagliando collaboratori, snellendo le redazioni, cercando di razionalizzare la distribuzione, diminuendo costi di agenzie e per foto”. “Interventi si possono fare – ha detto – anche razionalizzando i centri di produzione, come già  avviene in alcuni Paesi dove anche giornali concorrenti mettono in comune i centri stampa con risparmi enormi”. Per Paloschi, comunque , il giornale non è morto e non morirà . Lo prova il fatto che “i lettori aumentano e quindi giornali di qualità  e giornali locali non corrono rischi, quello che può avere problemi è il giornale regionale”. A rischio, secondo Paloschi, è anche il settore dei giornali gratuiti che hanno subito una contrazione della raccolta pubblicitaria: “quindi anche lì ci sarà  fatica a sopravvivere”.(ANSA).