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11 giugno 2009 | 15:42

CINA: SOFTWARE CENSORE, SCONTRO FRA GOVERNO E INTERNAUTI

CINA: SOFTWARE CENSORE, SCONTRO FRA GOVERNO E INTERNAUTI
(AGI) – Pechino, 11 giu. – La decisione del Governo cinese di dotare ogni personal computer di un software che filtri le pagine web per combattere la pornografia ha scatenato le proteste di molti internauti del Paese. Il pacchetto comprende due programmi, chiamati “Lvba-Huajihuhang”, ovvero Diga Verde e Guidare i Minori, pensati per censurare testi e immagini pornografiche contenuti nelle pagine internet. Un avvocato cinese ha chiesto che la questione sia dibattuta in tribunale, in una udienza pubblica, unendosi al coro di quanti considerano la misura inefficace e invadente. Li Fangping, avvocato pechinese che spesso si occupa di casi controversi, ha chiesto un incontro al ministro dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica, per discutere della “legalita’ e ragionevolezza” di questa decisione, che verra’ applicata dal primo luglio ma che e’ stata annunciata solo questa settimana. “Questa azione amministrativa non ha di fatto basi legali” ha scritto Li al ministro, secondo una mail inviata ai giornalisti. “Pretendendo che lo stesso software venga installato in tutti i computer viene messo in discussione il diritto dei cittadini di poter scegliere liberamente”. L’iniziativa di Li e le denunce di gruppi cinesi per i diritti umani hanno alimentato le polemiche sul software “Diga Verde” promosso dal governo come la soluzione a lungo cercata ad un grave problema: l’esposizione dei bambini al materiale pornografico che circola su internet. Molti cittadini temono che il software serva piu’ che altro a censurare e impedire discussioni su temi sgraditi e spinosi. “Ma soprattutto siamo preoccupati per la liberta’ di parola e il diritto di avere accesso alle informazioni” ha aggiunto l’avvocato “Sappiamo che molti cittadini sono stati perseguiti legalmente a causa delle loro e-mail private e temiamo che questi casi possano moltiplicarsi”. Gruppi cinesi che si occupano di diritti umani e gruppi di supporto gay chiedono che il software venga distrutto perche’ temono che impedisca l’accesso alle comunita’ web ritrovo di molti omosessuali cinesi. Wan Yanhai, leader dell’organizzazione di Pechino “Aizhixing”, che si occupa dei diritti dei gay, sta preparando una petizione per mobilitare le masse contro Diga Verde. “Dobbiamo ottenere non solo che venga rimosso questo software, ma anche che cessino tutte le restrizioni che interessano le pubblicazioni gay” ha dichiarato Wan “si tratta di combattere la censura”. AgiChina24 ha dedicato un approfondimento alla sfida tra internauti e governo sul sito www.agichina24.it