Pubblicità 

11 giugno 2009 | 16:23

Iaa-Nielsen: India +25%, Cina +17%, Usa -2,7% in 2008

Pubblicità / Iaa-Nielsen: India +25%, Cina +17%, Usa -2,7% in 2008
In Europa Spagna peggiore (-14%), crescono Svezia e Svizzera

Milano, 11 giu. (Apcom) – La crisi globale fa soffrire il mercato mondiale della pubblicità  in tutto il mondo eccetto l’Asia. E’ lo scenario presentato da Paolo Duranti, managing director di Nielsen Southern Europe, per conto della sezione italiana dell’International Advertising Association (Iaa). Nel continente asiatico, i mercati emergenti crescono a dispetto della crisi, anche se in misura minore rispetto al 2008 (dati dell’ultimo trimestre 2008). L’India registra il dato migliore con il +25%, seguito da Cina +17% e Malesia +12%. La Cina in particolare vede il boom degli investimenti pubblicitari nella tv con +85%, e una crescita del +13% per i quotidiani e +2% per i periodici.

In Europa nell’ultimo trimestre 2008 la Spagna è stata la peggiore riportando il -14%, seguita da Gran Bretagna con -5% e Italia con -2,9%. In positivo, invece, Svezia con 3,1% e Svizzera con 2,5%. Fortissimi e sempre in crescita risultano il settore bevande (+30%) insieme agli alimentari (+20%). La situazione più delicata si registra negli Stati Uniti con un -2,7%, calano in generale tutti media, ma in particolare magazine (-7,5%) e quotidiani (-9,5%) registrano le performance peggiori.
L’unico mezzo che riporta dati in costante crescita è la tv via cavo (Pvr) con una penetrazione attuale del 30,6%.

Oltre al totale degli investimenti è mutato il modo di fare comunicazione e le poche risorse infatti si concentrano su un numero minore di mezzi. “Le aziende – ha osservato Duranti – tendono ad ancorarsi ai mezzi storici con i quali hanno più familiarità , ma al contempo l’online e le nuove forme di media più legati alla tecnologia proseguono il loro inarrestabile sviluppo. Ad oggi i media classici rappresentano ancora circa il 90% degli investimenti e questo rende particolarmente impegnativo per le aziende il bilanciare i propri investimenti tra ‘nuovo’ e ‘tradizione’. Anche da parte dell’utente i cambiamenti sono importanti” tanto che lo sforzo principale dei media è appunto quello di riuscire ad agganciare l’utente e a seguirlo in tutti i suoi momenti della giornata.

Se la pubblicità  su carta stampata soffre maggiormente, non solo per la contingenza economica, ma anche per il suo complesso processo di riconversione (-27% quotidiani e – 30% periodici), la televisione presenta un calo minore (- 16% gennaio-aprile 2009 sul 2008) e vive un periodo di fermento e innovazione guidato dalla moltiplicazione delle forme con le quali può essere fruita dall’utente”. Una delle tendenze globali più significative è l’utilizzo sempre maggiore di Internet come strumento di social networking. E’ un fenomeno planetario con 262 milioni di utenti: 122,5 milioni in Usa, 26,2 milioni in Gran Bretagna, 25,1 milioni in Germania e 20,6 milioni in Brasile.