TLC

11 giugno 2009 | 17:35

TLC: SCIOLLA (BT ITALIA), INSODDISFACENTI SERVIZI ALLE IMPRESE

TLC: SCIOLLA (BT ITALIA), INSODDISFACENTI SERVIZI ALLE IMPRESE
(AGI) – Roma, 11 giu. – La situazione dei servizi di telecomunicazioni alle imprese in Italia “non e’ soddisfacente”: lo ha detto l’amministratore delegato di BT Italia, Corrado Sciolla, a margine di un’audizione al Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. “Abbiamo fatto parte il Consiglio AGCOM della nostra insoddisfazione per quanto riguarda la situazione del mercato delle telecomunicazioni fisse e mobili in Italia. In particolare, riguardo a quest’ultimo, abbiamo evidenziato come BT Italia – Operatore mobile virtuale che usufruisce della rete Vodafone – non sia tuttora in condizione di replicare le offerte proposte dalla stessa Vodafone al mercato business perche’ de facto in perdita. I prezzi al dettaglio che oggi Vodafone applica a BT sono inferiori a quelli wholesale applicati a BT come operatore mobile virtuale. “Anche l’Antitrust – ha aggiunto Sciolla – ha aperto un’istruttoria sul tema. A valle di cio’ abbiamo chiesto all’Agcom di tenere nella massima considerazione la recente raccomandazione europea sui prezzi di terminazione, con particolare riferimento al perimetro dei costi”. Riguardo invece ai servizi di rete fissa, ha detto l’ad di BT Italia, “mi preme sottolineare come, nonostante l’avvio di OpenAccess e di molteplici tavoli tecnici, i livelli di servizio offerti dall’operatore dominante siano ancora inadeguati per operatori orientati al mercato business. Mi riferisco in particolare alla mancanza di un’offerta wholesale per i servizi di connettivita’ ethernet. Oggi resta fondamentale l’impegno dell’AGCOM a garantire il rispetto del quadro regolamentare esistente. In futuro, in presenza di un cambio significativo dello scenario competitivo attraverso la costruzione della rete di nuova generazione, il ruolo dell’Autorita’ diventera’ ancor piu’ importante. Mi riferisco alla capacita’ dell’AGCOM di tutelare i consumatori attraverso una sana spinta della concorrenza e attraverso regole chiare a tutela degli investimenti futuri e passati”, ha concluso Sciolla.