LIBRI: MORTO VEZIO MELEGARI, FONDATORE PREMIO BANCARELLINO

LIBRI: MORTO VEZIO MELEGARI, FONDATORE PREMIO BANCARELLINO
(ANSA) – GENOVA, 13 GIU – Si è spento ieri a Milano Vezio Melegari, autore, umorista e giornalista, figura molto nota nel mondo editoriale e soprattutto nel settore del libro per ragazzi, fondatore del Premio Bancarellino di Pontremoli. Nato a Genova nel 1921, ha cominciato la sua opera di divulgatore da semplice maestro elementare, nelle scuole dei comuni di Sori e Bogliasco, producendo per i suoi alunni racconti e tavole didattiche. Negli anni Cinquanta il Ministero della Pubblica Istruzione lo nomina bibliotecario e redattore del Centro Nazionale di Documentazione Didattica di Firenze, con specializzazione nell’Editoria per ragazzi. Dalle pagine di Schedario presenta autori e opere: si prodiga per la diffusione del Libro per Ragazzi e per la valorizzazione della figura degli illustratori. Tramite il libraio ed editore Renzo Tolozzi diviene consulente dell’Unione Librai Pontremolesi e contribuisce, con Mario Mengoli e Mario Polverini, alla fondazione del Premio Bancarellino (1957) e alla organizzazione del primo Convegno degli Illustratori italiani, della cui associazione viene nominato segretario. Da artista vero, scolpisce e realizza in cartapesta i burattini ispirati alle maschere del Teatro dei Burattini di Genova e ai personaggi di Baciccia, Barudda e Pipìa. Si dedica anche alla poesia dialettale in “lingua” genovese, dedicando i suoi primi versi ai garaventini, cioé gli studenti della nave scuola Garaventa. Sul finire della carriera viene insignito anche del Premio Chiavari per la poesia dialettale.(ANSA).

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari