Editoria

16 giugno 2009 | 16:45

EDITORIA: LA CINA IN ITALIA PER CONOSCERE NUOVE TECNOLOGIE

EDITORIA: LA CINA IN ITALIA PER CONOSCERE NUOVE TECNOLOGIE
(AGI) Roma, 16 giu. – I massimi vertici dell’editoria cinese sono venuti in Italia per conoscere le nuove tecnologie. L’Associazione italiana editori (Aie) e il suo nuovo presidente Marco Polillo hanno ospitato nella sede di Milano una delegazione di rappresentanti di alto livello istituzionale del Gapp (General administration of press and publication, il principale ente che si occupa di editoria in Cina) per un approfondimento sull’editoria italiana e sulle nuove tecnologie in Italia. L’iniziativa, nata su richiesta dei cinesi, nasce da una serie di scambi gia’ consolidati nel corso della Fiera del Libro di Pechino, a cui l’Italia partecipa da tre anni grazie alla collaborazione tra Aie e Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice). La delegazione cinese, guidata dal vice ministro del Gapp, Sun Shousan, ha approfondito ulteriormente gli argomenti affrontati a Pechino nel corso di un analogo seminario molto partecipato per una maggiore conoscenza reciproca tra le due editorie in vista di successivi scambi. L’industria editoriale cinese oggi si colloca al primo posto nel mondo per valore della produzione, con oltre 13,7 miliardi di euro nel 2007. Le vendite di libri ammontano a 5 miliardi di euro e i titoli pubblicati sono 875mila (di cui 133mila le novita’), in base all’indagine sul mercato editoriale in Cina della Beijing Topview Consulting per Ice. I testi scolastici ed educativi occupano ancora una quota molto rilevante, il 73% delle intere vendite, per un valore superiore ai 4 miliardi di euro. La fiction rappresenta soltanto il 5% dell’intero mercato editoriale cinese, molto contenuta se confrontata con il 40% degli Usa e con l’oltre 30% dei paesi europei. La Cina, nel 2007, ha esportato solo 2.571 diritti (in crescita del 25,4% rispetto al 2006), contro i 10.255 che ha acquistato. I maggiori fornitori di copyright sono Stati Uniti e Regno Unito, che si dividono piu’ del 50% del mercato, seguiti da Taiwan, Giappone, Germania, che nel 2007 supera la Corea. In base all’indagine Doxa per Ice e Aie, in Italia cresce la vendita (export) di diritti, tanto da passare dagli 8 titoli del 2001 ai 142 attuali (con una crescita del 1675). Cresce in modo decisamente inferiore invece l’import, che passa dai 7 titoli del 2004 ai 12 attuali (con una crescita del 71,4).