Protagonisti del mese, Scelte del mese

17 giugno 2009 | 17:34

Periodici – Novella 2000, Diva e Donna, Oggi, Gente. Scatenati su noemi

In prima fila nel raccontare la vicenda della ‘vergine di Casoria’ i settimanali familiari e di gossip hanno ritrovato grinta, ruolo informativo e lettori, diventando i portabandiera della libertà  di stampa.
Comunque la si giri e la si giudichi, la vicenda Noemi-Berlusconi-Veronica è piovuta come una vera e propria manna sui settimanali familiari e di gossip. Il valore aggiunto del tormentone politico-velinaro è calcolabile intorno al dieci per cento in più di venduto per familiari ‘storici’ come Oggi e Gente, almeno altrettanto per Chi – divenuto una sorta di organo della real casa berlusconiana – e ancora di più per le testate ‘only gossip’, come Novella 2000 e Diva e Donna, che in edicola sono tornate a fare l’esaurito mettendo in copertina ‘la vergine di Casoria’, la moglie incazzata e divorzianda e il Cavaliere impenitente.
Col che, verrebbe da dire, non è proprio vero l’assunto sul quale si è conclusa la rumorosa campagna elettorale per il voto del 6 e 7 giugno: ovvero che il popolo di gossip non ne può più e che sarebbe ora di tornare a parlare di cose serie: di Europa, di politica, di crisi, di lavoro e welfare e futuro. Non è proprio vero perché mai come in questo caso il gossip è stato, ed è, un serissimo caso politico, avendo investito direttamente il capo del governo nonché l’uomo più ricco e potente d’Italia. Si è detto e scritto, con qualche ragione e con qualche pigrizia, che Noemi Letizia sta a Berlusconi come Monica Lewinsky stava a Clinton. Se non per le dirette implicazioni sessuali – “Mai avuto rapporti piccanti”, ha giurato il premier sulla testa dei suoi figli – perlomeno per il contorno di contraddizioni, versioni affermate e contrastate, bugie pubbliche e confessioni private. Ma l’Italia del 2009 ha ben poco in comune con l’America degli anni Novanta che aveva messo sotto impeachment il suo presidente per le bugie sul sesso rubacchiato a una stagista (peraltro, all’epoca, abbondantemente maggiorenne). La salsa italiana ha fatto del caso Noemi un terremoto che ha squassato il sistema dell’informazione, che ha messo in discussione diritto di cronaca e diritto alla privacy, che ha fatto scorrere fiumi di inchiostro sulla via velinara alla carriera politica, che ha mischiato viagra e reputazione internazionale, che in qualche caso può aver fatto sorridere ma anche molto vergognare.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 396 – giugno 2009