Cinema

18 giugno 2009 | 15:02

CINEMA: PROTTI (ANEC) “TUTELARE WINDOW E’ PRIORITA’ ASSOLUTA”

CINEMA: PROTTI (ANEC) “TUTELARE WINDOW E’ PRIORITA’ ASSOLUTA”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia, ma non solo, si insiste da parte di molti nel perseguire un abbattimento delle window, (gli intervalli di sfruttamento dei film sui diversi veicoli di distribuzione n.d.r.) ritenendo questa azione efficace a contrastare la pirateria on line, che da tutti viene considerata come il fenomeno piu’ importante in atto. Invece, la tutela della window e’ e deve rimanere una priorita’ assoluta”. Cosi’ dichiara Paolo Protti, presidente dell’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, intervenuto all’European Cinema Summit di Bruxelles che riunisce in questi giorni gli esercenti europei. Per Protti la pirateria si batte contrastando efficacemente il camcording, cioe’ il furto di un film nella sala, il file-sharing e il downloading, lo scaricamento illegale dalla rete, con una legge come quella di recente approvata in Francia.
La window a tutela delle sale cinematografiche, nel nostro Paese non e’ regolata da una legge, ma corrisponde mediamente ad un periodo di 15 settimane. Il suo abbattimento secondo Protti, puo’ essere ipotizzato per i film di modesto esito commerciale, ma non certo generalizzato, altrimenti danneggia direttamente l’esercizio e non incide sulla pirateria. “Chi scarica illegalmente oggi – spiega – continuerebbe a farlo anche quando vi fosse il film su Internet in contemporanea con l’uscita in sala. E questo perche’ rimane sempre la differenza tra il non pagare ed il pagare, anche se poco. Il pirata non vuole pagare, vuole avere gratis ogni cosa”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

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“Anche in altre realta’ europee – continua il presidente dell’Anec – si vorrebbe tendere ad abbassare la window. Anche in nazioni come Francia e Germania dove esistono leggi apposite. Dobbiamo, dunque, come esercenti ma piu’ in generale come uomini di cinema, svolgere una azione comune per dare una decisa indicazione di salvaguardia della window, meglio se omogenea in tutta Europa”.
“Sappiamo tutti benissimo – dice ancora Protti – che un film che avesse una forte diffusione tramite Internet verrebbe a perdere il suo valore commerciale nelle sale, e in ogni ulteriore passaggio sui media. Lo stesso sforzo produttivo per realizzarlo sarebbe fortemente penalizzato, in quanto gli introiti presunti da Internet non sarebbero mai sufficienti per compensare la progressiva perdita economica dei proventi delle sale e degli altri media. Le sale, in particolare, sarebbero progressivamente destinate ad una crisi irreversibile, e la stessa produzione non potrebbe piu’ pensare ad investimenti importanti, con il conseguente impoverimento dell’idea stessa di “cinema”.