EDITORIA SCOLASTICA: EDITORI, WEB NON DEVE UCCIDERE CARTACEO

EDITORIA SCOLASTICA: EDITORI, WEB NON DEVE UCCIDERE CARTACEO

(AGI) – Torino, 12 giu. – Il web non deve uccidere il cartaceo. E’ in sintesi quanto sottolineato oggi dagli amministratori delegati di quattro case editrici impegnate nell’editoria scolastica in un incontro con i giornalisti presso l’Unione Industriale di Torino. “L’editoria scolastica e’ in linea con la norma – ha osservato Ulisse Iacomuzzi, Sei, Societa’ Editrice Internazionale – ma la norma non e’ in linea con la realta’. Noi non facciamo testi informativi, bensi’ testi formativi: e’ una grande differenza”. “Siamo d’accordo con quanto previsto dalla legge – ha aggiunto l’ad di De Agostini, Roberto De Valle – l’editoria scolastica sul web pero’ non costa meno di quella sul cartaceo. Noi siamo aziende, facciamo del libro di testo un progetto. Il problema non comunque solo razionalizzare. In gioco c’e’ molto di piu’. L’ideale e’ un sistema misto: carta e multimediale”. “Il libro e’ ancora uno strumento tecnologicamente perfetto – ha osservato l’ad di Loescher, Marco Griffa – poiche’ ci obbligano per legge ad ampliare l’editoria scolastica sul multimediale, per noi editori non e’ un problema. Ricordiamo tuttavia che gli aspetti tecnologici non sono uguali per tutte le discipline scolastiche”. “Gli investimenti per passare al multimediale sono troppo scarsi – ha sottolineato l’amministratore delegato di Lattes & C.Editori, Paolo Tartaglino – oltre mettere le varie materie scolastiche sul web, occorre un’adeguata preparazione dei docenti, senza contare che gli studenti devono possedere a casa propria un computer”. Tutti d’accordo sul fatto che il passaggio dell’editoria scolastica dal cartaceo, al web e all’e-book creera’ costi e nuovi scenari ancora da capire.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari