Protagonisti del mese, Scelte del mese

18 giugno 2009 | 18:10

Comunicazione e pubblicità  – Manzoni. Intervista a Vaccarono e Binaghi

Parte la nuova Manzoni. Se Monica Mondardini voleva marcare una discontinuità  dalla gestione precedente che non fosse per forza di cose caratterizzata solo dalla necessità  di tagliare spese e riorganizzare, l’intervento sulla concessionaria del Gruppo L’Espresso è stata un’occasione per mostrare un approccio strategico, l’attitudine a costruire e porre le condizioni per un rilancio.
Non c’è dubbio che nella ‘industry’ della comunicazione il nuovo amministratore delegato della Manzoni Fabio Vaccarono e il neo vice direttore generale, Roberto Binaghi, siano percepiti come professionisti capaci di fare la differenza. L’hanno dimostrato negli anni della loro militanza nei centri media e anche come direttore generale della System, la concessionaria del Gruppo Sole 24 Ore.
A vederseli di fronte e a sentirli parlare, ti pare impossibile che dal connubio Vaccarono/Binaghi non debba davvero spuntare l’idea ‘meravigliosa’ che tiri fuori la carta stampata dal gorgo della crisi e dei pessimismi cosmici e congiunturali. Loro però non alimentano l’idea della ‘ricrescita’ miracolosa. Che è rischiosa, con l’aria che tira. L’approccio è molto più pragmatico. È chiaro che in Manzoni hanno ‘puntato’ Rcs e Mondadori, che si misureranno con la concorrenza attenti a non regalare nulla a nessuno. Si pensa alle magnifiche prospettive della multimedialità , ma si lotterà  ‘centimetro per centimetro’ con i competitor cercando di rilanciare relazioni virtuose con i centri media.
Ma il merito, intanto, di avere costruito rapidissimamente una sorta di ‘dream team’, cancellando l’immagine di una concessionaria indebolita e depauperata dei valori originari, Vaccarono vuole prenderselo.
Nell’intervista all’amministratore delegato di Manzoni, Binaghi interviene poche volte: è arrivato da poco. Ma è evidente che i due condividono da tempo la stessa visione del mercato. Palese che abbiano già  fatto una diagnosi e definito la cura. Le persone che servivano per metterla in pratica le hanno già  trovate. Il treno è partito e Vaccarono vuole farlo correre.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 396 – giugno 2009