Editoria, New media

19 giugno 2009 | 13:24

CINA: INTERNET, GOOGLE MINACCIATO DI SOSPENSIONE

CINA: INTERNET, GOOGLE MINACCIATO DI SOSPENSIONE
ORGANO CENSURA AMMONISCE, CHIUDERE COLLEGAMENTI A SITI PORNO
PECHINO
(ANSA) – PECHINO, 19 GIU – L’organo addetto alla censura di Internet in Cina, chiamato “centro per il controllo delle informazioni illegali”, ha ammonito pesantemente oggi i responsabili del motore di ricerca Google China di chiudere i collegamenti con i siti pornografici e volgari. Se non lo faranno, il motore di ricerca sarà  “sospeso”, ha scritto l’agenzia Nuova Cina senza chiarire cosa questo significhi. L’attacco contro la filiale cinese di Google, uno dei motori di ricerca su Internet più popolari basato negli Usa, arriva dopo le polemiche che hanno travolto il tentativo della censura cinese di imporre a tutti i produttori di pc che vendono i loro prodotti in Cina di usare un “filtro” chiamato Green Dam. Propagandato come strumento contro la pornografia, Green Dam si è rivelato non efficace, se non nel ritardare e complicare tutte le operazioni sulla rete, secondo gli esperti che l’hanno provato. Inoltre, i produttori cinesi sono accusati di aver plagiato un noto sistema di filtro americano per realizzare il loro prodotto. Migliaia di internauti – in Cina sono in tutto quasi 300 milioni – hanno protestato con interventi sul web contro l’imposizione di Green Dam, costringendo il governo a fare marcia indietro. I responsabili di Google China hanno affermato oggi di essere “continuamente impegnati a lavorare per contenere il materiale pornografico o comunque dannoso per i minori”. In un sondaggio effettuato da un sito cinese dopo che ieri la televisione di Stato aveva anticipato le accuse contro Google, il 95 per cento degli intervistati si è pronunciato a favore del motore di ricerca americano e solo il tre per cento si sono dichiarati d’accordo con le critiche della censura. (ANSA)