Telecom I.: sindacati, responsabilita’ infortuni linee e’ di vertici

Telecom I.: sindacati, responsabilita’ infortuni linee e’ di vertici

ROMA (MF-DJ)–“Il grave infortunio sul lavoro verificatosi a Romano d’Ezzelino e’ emblematico della situazione creata alla rete telefonica dalla politica di risparmio di Telecom”.
A sostenerlo, in una nota congiunta, sono le segreterie nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, riferendosi all’infortunio sul lavoro di cui e’ stato vittima martedi’ scorso un dipendente della Sirti in forza al cantiere di Mareno di Piave (Treviso).
“Mentre il lavoratore stava intervenendo sulla linea telefonica della Telecom, il palo su cui poggiava la scala su cui era salito si e’ spezzato. Il lavoratore e’ quindi precipitato in strada travolto dal palo stesso”, si legge nella nota.
“Questo infortunio e’ emblematico delle condizioni in cui versa la rete telefonica che, oltre ad essere obsoleta e inadeguata, mette anche a grave rischio la vita dei lavoratori che intervengono nella manutenzione e per la riparazione dei guasti ormai sempre piu’ frequenti – aggiungono i sindacati -. Nel caso specifico, c’era un palo vecchio e marcio. C’e’ pero’ anche il sospetto che, per risparmiare sui costi, i pali non vengano piu’ trattati adeguatamente e sostituiti periodicamente, fattori questi che limitano la loro robustezza e la sicurezza di chi con essi ha a che fare”.
“La responsabilita’ di questo, come di altri infortuni, avvenuti nelle imprese d’appalto che lavorano per conto di Telecom e’ da ricercarsi nei vertici della societa’ – accusano i sindacati – che, tagliando sui costi e sugli investimenti di manutenzione, rende sempre piu’ pericoloso intervenire sulla rete telefonica”.
“Da gennaio 2009, nelle imprese del settore delle installazioni telefoniche vi sono stati diversi infortuni molto gravi. In particolare, a causa di alcuni di questi infortuni, sono gia’ tragicamente deceduti 3 operai”, viene precisato.
Per i sindacati “e’ evidente che c’e’ un crescente grave problema generale di sicurezza nel settore, frutto anche delle scelte di disinvestimento di Telecom sull’intera rete telefonica fissa del nostro Paese. Fatto aggravato dal mancato orientamento dell’Autorita’ per le garanzie nelle telecomunicazioni, ente di emanazione governativa, nel vincolare allo sviluppo, alla sicurezza e alla manutenzione della rete la recente autorizzazione all’aumento del canone telefonico concesso alla Telecom”.

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