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22 giugno 2009 | 10:20

Televisione – Mediaset. Si allarga l’informazione

“Non c’è una crisi dei telegiornali. C’è un’erosione marginale. Quando accadono fatti importanti e la gente ha necessità  di essere informata va sul Tg5 e il Tg1. Sono 15 milioni di persone che si sintonizzano sulle due testate, il 55% dello share. Non succede in nessuna parte del mondo. Altro che crisi, c’è da baciarsi i gomiti”.
Mauro Crippa, direttore dell’informazione di Rti, la sub holding che raggruppa le attività  televisive di Mediaset, spiega come risponde all’offensiva dei canali all news e di Internet e come si organizza un settore che produce quasi 6 mila ore di news, sport e infotainment per le tre reti analogiche e per il digitale terrestre.
“È cambiata la dieta informativa del pubblico. Se prima si arrivava quasi digiuni di notizie al tg della sera, da un po’ di tempo si fa merenda con Internet, sms, televisioni all news”, spiega Crippa.. “Forse le fasce di pubblico, che già  conoscono i fatti principali della giornata, dal telegiornale delle 20 si aspettano più storie, più racconti, più vicinanza alle loro sensibilità  “.
“Certo, c’è un recupero del valore del reportage”, sottolinea il direttore dell’informazione delle reti Mediaset. “Significa ritornare a fare cose che le altre piattaforme non riusciranno mai a realizzare. Internet non restituirà  mai la polvere, il sangue, il dolore di una tragedia”.
“Vogliamo ritornare a una certa tradizione giornalistica, nuotare controcorrente”, continua Crippa. “È come recuperare in musica il vecchio vinile e far sentire il fruscio, il suono sporco di una generazione. Lo stesso è far vedere la telecamera che oscilla per l’effetto di un’esplosione vicina o, come è successo in Abruzzo, spostare l’obiettivo per evitare di inquadrare il pianto di una persona colpita dalla tragedia. In questo modo si rinsalda il rapporto con il pubblico”.
Oltre che Tg5, Tg4, Studio Aperto e Mediaset Sport, nel settore informazione di Mediaset è diventata centrale Videonews, la struttura giornalistica che lavora sui programmi di approfondimento e di infotainment (da ‘Matrix’ a ‘Mattino5′ e ‘Pomeriggio5′), a cui è stata affidata per la prossima stagione la realizzazione di un programma per la domenica pomeriggio. “Per quella”, osserva Crippa, “che negli ambienti televisivi viene definita ‘l’ottava prima serata’ per la capacità  di rappresentare la televisione di fronte al grande pubblico delle famiglie riunite davanti ai teleschermi”.