Comunicazione

23 giugno 2009 | 12:52

RAI: DI PIETRO, MINZOLINI ‘GOSSIPPARO’ ANDREBBE LICENZIATO

RAI: DI PIETRO, MINZOLINI ‘GOSSIPPARO’ ANDREBBE LICENZIATO
(AGI) – Roma, 23 giu. – Augusto Minzolini, direttore del Tg1, “e’ un gossipparo”, anzi “l’Emilio Fede del servizio pubblico” che “ha ridotto lo spazio dell’informazione politica in modo impressionante” oltre ad aver “oscurato l’Italia dei Valori”. A denunciarlo e’ stato Antonio Di Pietro che, in una conferenza stampa alla Camera con Pancho Pardi e Massimo Donadi, ha sostenuto che Minzolini andrebbe “licenziato per giusta causa”. Il leader dell’Idv ha quindi annunciato che inviera’ una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “affinche’ eserciti la sua funzione di garante della Costituzione per quanto riguarda il pluralismo”. E su Minzolini ha spiegato: “Capisco che Minzolini abbia il dente avvelenato nei miei confronti: ha fatto del gossip su di me e l’ho querelato tre volte. Ha avuto anche una condanna a 4 mesi di reclusione e il risarcimento danni lo ha pagato la Mondadori”. (AGI) Sim (Segue)

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(AGI) – Roma, 23 giu. – Il leader dell’Idv ha denunciato la censura del Tg1 sull’inchiesta di Bari: “Come puo’ parlare Minzolini di gossip quando c’e’ un’inchiesta in corso, ci sono degli interrogatori? – si chiede Di Pietro – altro che gossip”. E sull’oscuramento dell’Idv ha sostenuto: “Non ha giustificazioni se non quella di voler sottodimensionare la voce dell’opposizione piu’ critica nei confronti del presidente del Consiglio”. Con dossier alla mano, Di Pietro ha sottolineato che “rispetto ad una media di presenza sul Tg1 intorno all’8 per cento nelle settimane precedenti, il dato nell’ultima settimana si attesta intorno al 3,5 per cento”. Inoltre, Di Pietro ha denunciato la “lottizzazione” in atto alla Rai: “Sappiamo – dice – che le nomine per i nuovi dirigenti Rai sono gia’ state tutte decise secondo un meccanismo di spartizione che richiederebbe l’intervento della magistratura perche’ non e’ piu’ tollerabile un simile mercimonio che e’ tipico del voto di scambio”. L’Idv, ha concluso Di Pietro, “non ha accettato di sedersi al tavolo della spartizione ma ha deciso di denunciarlo”. (AGI) Sim