Televisione, TLC

23 giugno 2009 | 17:52

TV: LA7, PERDITE RIDOTTE E FIDUCIA PER IL FUTURO

TV: LA7, PERDITE RIDOTTE E FIDUCIA PER IL FUTURO

MILANO (ITALPRESS) – E’ positiva la “verifica” per La7, la televisione del gruppo Telecom Italia Media. “A distanza di un anno e mezzo le perdite sono state ridotte a un quarto, non di un quarto. Questo non ha degradato la proposta, i nostri volti noti sono stati quasi tutti confermati e sono stati confermati i dati di ascolto del 3% che, secondo noi, sottostimano lo share reale”, ha affermato Giovanni Stella, vicepresidente di Telecom Italia Media, aprendo la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti autunnali.
“Mediamente 13 milioni di persone al giorno guardano La7 – ha aggiunto l’Ad di Ti Media, Mauro Nanni – e il riscontro ci arriva dai dati della raccolta pubblicitaria che si e’ mantenuta sugli stessi livelli dello scorso anno in un periodo in cui il mercato perde il 18%”. Raccolta che, afferma Urbano Cairo, presidente della Cairo Communication che cura la raccolta (con garanzia di 120 milioni per il 2009, ndr) “sta andando bene anche a maggio e giugno perche’ gli investitori con investimenti non straordinari riescono ad ottenere l’aumento del loro target di vendita”.
Cio’ non toglie che “anche se la riduzione delle perdite puo’ migliorare con un lavoro lungo e difficile, raggiungere il pareggio di bilancio sara’ difficile”, ha continuato Stella augurandosi “che l’Auditel possa riconoscere quanto ci e’ dovuto”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
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A favorire il pareggio potrebbe contribuire la cessione dei multiplex digitali di Telecom Italia Media.
“Stiamo valutando le offerte – ha affermato Stella -, speriamo che concludere entro la fine dell’anno”.
Nessuna decisione, invece, e’ stata ancora presa in merito al “salto” sulla piattaforma satellitare Tivu’, costituita da Rai e Mediaset nella quale Telecom Italia Media ha una quota del 3,5%.
“Come soci di minoranza – ha detto Stella – stiamo facendo dei ragionamenti, aspettiamo le mosse dei partner maggiori e poi decideremo se accodarci”. Una battuta, infine, sui diritti del calcio. “Non siamo interessati ai diritti in chiaro – precisa Stella – ma come Telecom Italia Media potremmo essere interessati a quelli per la trasmissione Iptv sempreche’ siano offerti a prezzi ragionevoli”.