Editoria

24 giugno 2009 | 14:54

EDITORIA: EDITORI RIUNTI, RIPARTONO ALL’ATTACCO DELLE CASTE

EDITORIA: EDITORI RIUNTI, RIPARTONO ALL’ATTACCO DELLE CASTE
PRIMO TITOLO, UN’INCHIESTA SUL TERREMOTO DI TRAVAGLIO E VAURO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 24 GIU – “Non è stato il terremoto ad uccidere 299 persone in Abruzzo” è lo slogan con cui viene lanciato il libro ‘Sangue e cemento’ firmato da Marco Travaglio e Vauro Senesi in uscita a pochi giorni dal G8 all’Aquila, primo titolo (arricchito da un dvd) degli Editori Riuniti, che rinascono quali “attori indipendenti nella scena editoriale italiana”, come sottolinea il direttore editoriale Alessio Aringoli, esprimendo l’intenzione di intervenire in profondità  sulla realtà ,”all’attacco delle tante caste di questo paese”. Fondati nel 1953 e, sino al 1989, casa editrice di riferimento del Partito Comunista, “dopo tanti anni di difficoltà  e silenzio e una chiusura effettiva anche se non formale”, ora gli Editori Riuniti “rilanciano la propria grande storia – dice sempre Aringoli – sapendo che ciò può avvenire solo nel segno di un grande rinnovamento che deve partire dai contenuti, divisi in quattro aree principali: l’inchiesta, la saggistica di alta qualità , i manuali di divulgazione culturale e la narrativa sociale”. Intanto ha pubblicato il primo numero di ‘Letteraria’, rivista semestrale appunto di letteratura sociale, che non a caso vede tra i collaboratori i nostri maggiori autori di noir, da Carlo Lucarelli a Massimo Carlotto, Giampiero Rigosi e Grazia Versani, con Bruno Apaia, Marco Baliani, Pino Cacucci, Maria Rosa Cutrufelli, Simona Vinci, Wu Ming. Secondo titolo annunciato, ‘Tre suicidi eccellenti’ del giudice Mario Almerighi dedicato agli anni di Tangentopoli. Per la manualistica, i celebri Libri di base creati a suo tempo da Tullio de Mauro, si punta su un volume su Facebook, “proprio per legarsi alle proprie radici ma legandole al presente”. Quindi, ovviamente, “ristampe dal ricco catalogo di testi ancora validi, tra tanti titoli polverosi”: il Che Guevara di Tutino, libri di Brandi e Longhi, e riedizione autorizzata di alcuni dei vari volumi in via di scelta firmati dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano E Aringoli parla di un progetto “organico, non a un pensiero ideologico, ma a ciò che si muove davvero all’interno della società ”, coadiuvato da un ampio comitato editoriale, in cui sono, tra i tanti, Edoardo Bruno, Giorgio Cremaschi, Paolo Franchi, Ernesto Galli della Loggia, Marcello Panni, Alessandro Portelli, Piero Sansonetti, Mirella Serri, Stefano Tassinari, quest’ultimo anche direttore di ‘Letteraria’.