TLC

25 giugno 2009 | 17:52

Telecom I.: Romani, Argentina? Puo’ svilupparsi anche in Italia

Telecom I.: Romani, Argentina? Puo’ svilupparsi anche in Italia

MILANO (MF-DJ)–”In Argentina c’e’ un problema con le autorita’ del posto. E’ un problema di posizione dominante dei due soci, Telefonica e Telecom I.. E’ un problema diverso, non e’ che si vuole vendere un asset per non stare piu’ in Argentina. A mio avviso Telecom I., come tutti i gestori fissi e mobili, ha possibilita’ di sviluppo in Italia per gli investimenti che noi facciamo”.
E’ quanto ha affermato il vice ministro allo sviluppo economico, Paolo Romani, a margine dell’assemblea annuale dell’Anie, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla possibile cessione delle attivita’ di Telecom Italia in Argentina.
“Ovviamente, ha spiegato Romani, e’ uno sviluppo sulla base della rete Telecom che e’ di 500.000 chilometri e per la maggior parte in rame. Sviluppo pero’ vuol dire la possibilita’ di usare le infrastrutture in modo diverso rispetto a quanto fatto fino ad oggi. Oggi passano voce e dati, domani passera’ il flusso di tutto il service, di tutto lo switch off della pubblica amministrazione e la tv su internet che e’ il futuro e l’innovazione di un’azienda come Telecom Italia”.
Tornando a parlare strettamente della vicenda argentina, Romani ha aggiunto che “non entro nelle scelte aziendali di Telecom, perche’ essendo una grande azienda italiana che ha interesse anche in altri paesi, faccio il tifo che abbia interessi in tutti i paesi possibili e immaginabili. Certo e’ che l’infrastruttura italiana e’ prevalente rispetto a quella degli altri paesi, pero’ sono scelte aziendali e quello e’ un caso molto particolare”