Comunicazione

03 luglio 2009 | 10:58

ROBERTO GIOVALLI: LE TRE RETI SONO UN’ANOMALIA

Roberto Giovalli: Le tre reti sono un’anomalia
‘Fiorello è un istrione, ma ha bisogno del pubblico giusto’

Roma, 3 lug. (Apcom) – Roberto Giovalli, ex manager della televisione aggredito il 12 giugno scorso nella sua villa di Formentera, non vede di buon occhio le tre reti Rai. “La tv commerciale è trasparente: quello che va in onda serve a vendere la pubblicità . Fine. Il servizio pubblico deve esistere: una rete sola, che non guarda nessuno – ha dichiarato Giovalli al mensile Mondadori ‘First’ qualche giorno prima dell’aggressione – l’anomalia non sono le tre reti di Berlusconi, ma le tre reti della Rai. Berlusconi è solo una conseguenza”.
L’ex manager della tv ha espresso la sua opinione anche sui personaggi che popolano il piccolo schermo, a partire da Fiorello; “E’ formidabile, un istrione, forse il più grande animale da palcoscenico che abbiamo. Ma il suo potenziale si divide per 100 se non va in diretta e se non ha un pubblico vero davanti. Per funzionare deve sentire l’odore del sangue”.
Giovalli non ha parole tenere neanche per Michele Santoro. “Ho lavorato con lui. Dalla sinistra pretendo la verità , non le mezze bugie. Mi aspetto la faziosità  da Emilio Fede, non da Santoro.
Troppo astio, troppa miopia”.
Per anni direttore delle reti Fininvest, di Telepiù e Telemontecarlo (poi La7), Giovalli ha parlato anche dei suoi ex-colleghi. “Come direttore di rete, Giorgio Gori è clamorosamente più in gamba di me. Come venditore di illusioni e public relation man, Freccero è ancora più in gamba. Ha inventato la contro-programmazione, è imbattibile nelle conferenze stampa”, ha concluso Giovalli.