Editoria

06 luglio 2009 | 12:09

Privacy ed editoria

Il 2 luglio 2009 il presidente dell’Autorità  Garante della Privacy, il professor Franco Pizzetti, ha chiarito nella sua relazione annuale al Senato la reale problematica della tutela dei diritti della persona.

Dal sito francoabruzzo.it riportiamo la parte della relazione che riguarda il diritto di cronaca:
“Richiamati i princìpi dell’esercizio del diritto/dovere di informazione e quello di trasparenza dell’attività  giudiziaria, i dati relativi a persone oggetto di indagine, di regola,possono essere pubblicati, venendo in rilievo l’interesse pubblico a conoscere i fatti ivi descritti. Tali princìpi sono stati nuovamente ricordati dal Garante in relazione altresì alla pubblicazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche o di altro materiale di indagine, rappresentando a tutti i media la necessità  di valutare con il massimo scrupolo e con senso di responsabilità  la sussistenza dell’interesse pubblico alla eventuale diffusione delle informazioni e raccomandando il più rigoroso rispetto delle leggi in vigore, del codice deontologico e dei princìpi posti a tutela della persona (Comunicato stampa 2 luglio 2008). In più occasioni è stato lamentato il contenuto diffamatorio di alcune notizie pubblicate. In proposito l’Ufficio ha ricordato che, per questo spec ifico profilo, non possono essere invocate disposizioni in materia di protezione dei dati personali, bensì altre specifiche forme di tutela (rettifica, risarcimento dei danni, querela) previste dal codice civile, dal codice penale e dalla legge sulla stampa (l. 8 febbraio 1948, n. 47), da far eventualmente valere dinanzi al giudice ordinario”

In allegato il discorso completo del presidente Pizzetti.

- Discorso del presidente Pizzetti (pdf)