Editoria

06 luglio 2009 | 12:32

Re:Fusi: preoccupazione per collaboratori Telenordest

Re:Fusi: preoccupazione per collaboratori Telenordest
I free lance: tre giornalisti e cinque operatori a rischio

Padova, 6 lug. (Apcom) – Re:Fusi, il coordinamento veneto dei giornalisti free lance, esprime preoccupazione per la sorte dei colleghi free lance (tre giornalisti e cinque operatori di ripresa, per la maggior parte iscritti all’Ordine dei giornalisti) che collaborano a Telenordest, storico marchio della tv locale in Veneto.
Lo si legge in un comunicato stampa diffusa dal direttivo del Coordinamento veneto dei giornalisti free lance Re:Fusi.
Il coordinamento dei giornalisti free lance del Veneto Re:Fusi – recita la nota – si associa alla protesta dei dipendenti dell’emittente che in una nota hanno espresso la loro sorpresa e preoccupazione in seguito all’affermazione dell’editore Thomas Panto che starebbe programmando lo spostamento delle produzioni e del notiziario dell’emittente da Padova a San Biagio di Callalta e a Udine.
Se confermata, la decisione, che dovrebbe essere chiarita ai dipendenti in un incontro con la proprietà  domani, martedì 7 luglio, arrecherebbe un evidente disagio per i 25 dipendenti dell’azienda.
Alla solidarietà  per i colleghi dipendenti di Telenordest, Re:Fusi intende rimarcare che questa situazione di incertezza risulta ancora più pesante per i free lance che collaborano con la tv locale, per i quali un eventuale spostamento di sede così distante potrebbe equivalere, di fatto, all’impossibilità  di proseguire il rapporto di lavoro in essere.
Re:Fusi – conclude il comunicato – auspica che la decisione della proprietà  tuteli i posti di lavoro di tutte le professionalità  di cui si avvale in questo momento l’emittente, sia dipendenti che collaboratori.