Editoria

06 luglio 2009 | 16:59

EDITORIA: IL GRUPPO MAURI ACQUISISCE LA BOLLATI BORINGHIERI

EDITORIA: IL GRUPPO MAURI ACQUISISCE LA BOLLATI BORINGHIERI
LA SEDE RESTERA’ A TORINO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 LUG – La Bollati Boringhieri sarà  acquistata dalla Gems, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Lo ha annunciato la stessa Gems. Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol che comprende 13 case editrici (Longanesi, Guanda, Salani, TEA, Corbaccio, Garzanti, Nord, Superpocket in joint venture con RCS Libri, Ponte alle Grazie e Vallardi, la partecipazione in Chiarelettere , la recente acquisizione della maggioranza di Coccinella e la start-up spagnola, Duomo Ediciones), è uno dei principali attori del mercato editoriale italiano e ha venduto nel 2008 oltre 10 milioni di copie per un fatturato complessivo di 130 milioni di euro. La Casa editrice Bollati Boringhieri che entra ora nel Gruppo, ha saputo unire magistralmente – dice la Gems – “l’anima scientifica della fase iniziale di Paolo Boringhieri a quella umanistico-letteraria di Giulio Bollati che da sempre aveva coltivato l’idea di un’editoria non circoscritta da inutili steccati”. “Sono oltremodo lieta dell’esito di questa trattativa che ho condotto – ha detto Romilda Bollati – nei suoi aspetti più delicati con Achille Mauri in una sintonia di emozioni e di intenti che mi rassicura sull’opportunità  della mia scelta. I miei anni alla Presidenza della Casa editrice Bollati Boringhieri sono stati straordinari e arricchenti anche se, in alcuni momenti, difficili come tutte le cose belle della vita. Sono felice di affidare le redini della Casa Editrice alle mani sicure di un Gruppo prestigioso, guidato da Stefano Mauri, che ha nell’indipendenza culturale la sua cifra più autentica”. La sede della casa editrice resterà  a Torino. “Da un secolo – ha detto Achille Mauri – le Messaggerie Italiane sono strumento di diffusione e di indipendenza per un grande numero di case editrici, che hanno affiancato nel dar voce a migliaia di autori, nel ‘seminare’ milioni di titoli e di parole. Gli stessi principi di autonomia, di libertà  e di attenzione culturale verso gli autori ed i lettori hanno ispirato la nascita e lo sviluppo del nostro gruppo editoriale”. “Ora che possiamo sciogliere il riserbo su questa trattativa, dopo tante indiscrezioni apparse sui quotidiani, mi preme soprattutto sottolineare – ha spiegato Stefano Mauri – che il nostro piano di rilancio della casa editrice Bollati Boringhieri non ha mai preso in considerazione come prima ipotesi il trasferimento altrove della sede. Gems riconosce in Torino una città  nella quale il libro è centrale”. ” Sempre nel segno della continuità  saremo lieti e onorati – ha aggiunto – se Romilda Bollati, che ha difeso in tutti questi anni l’autonomia editoriale della casa editrice vorrà  conservarne la presidenza”.