Comunicazione, Editoria, New media, Televisione, TLC

07 luglio 2009 | 16:54

Agcom relazione annuale 2009

Parlando davanti alla commissione Cultura della Camera, il 7 luglio 2009, il presidente dell’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò ha spiegato che la crisi colpisce pesantemente l’editoria che “risente piu’ di altri mezzi del contesto di crisi finanziaria che ha interessato ilpresidente dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni il mercato della pubblicità . I ricavi complessivi delle imprese mostrano una sensibile contrazione che investe sia l’editoria quotidiana che quella periodica: una contrazione imputabile alla riduzione della spesa pubblicitaria e ai cali delle vendite di giornali e prodotti collaterali”. Vanno meglio le cose per l’editoria elettronica “che tuttavia rappresenta appena il 3,9% delle entrate complessive del settore”. Per questo, “l’Autorita’ sta monitorando con particolare attenzione la destinazione alla stampa del 60% delle spese per attivita’ di comunicazione istituzionale da parte delle amministrazioni pubbliche, a cominciare dai Ministeri, per invertire una tendenza che desta preoccupazione”. Il Garante, nelle note, sottolinea che “l’effettiva destinazione di tali risorse alla stampa quotidiana e periodica e’ importante per il riequilibrio della pubblicita’ a favore del settore e per consentire i necessari investimenti, soprattutto in questa particolare fase di congiuntura economica”.
Inoltre Calbrò ha spiegato che “anche a fronte del profondo mutamento che si sta realizzando nel sistema della comunicazione, il ruolo della stampa e del giornalismo professionale è e rimarrà  un fondamentale presidio della libertà  di informazione. Il giornalista continuerà  ad essere il mediatore dell’informazione, il primo garante della notizia, e non esistono mezzi tecnologici che possono sostiuirlo”. Il presidente ha   sottolineato che “il ruolo e la funzione del giornalista devono permanere con tutta la loro importanza, non solo nei settori tradizionali della comunicazione, ma anche nelle nuove forme di comunicazione. Non bisogna confondere – ha concluso Calabrò – la quantità  dell’informazione accessibile con il processo di cognizione: quest’ultimo presuppone la capacità  di selezionare, ordinare, valutare, elaborare la massa dei dati finalizzandola ad un risultato conoscitivo. Questo ruolo dovrà  continuare ad essere svolto dai giornalisti anche se l’editoria giornalistica dovrà  utilizzare a pieno le opportunità  offerte dalle nuove teconologie”.

In allegato la relazione annuale Agcom 2009 e la presentazione di Calabrò.

- Relazione Annuale Agcom 2009 (pdf)

- Presentazione di Corrado Calabrò (pdf)