Comunicazione, Editoria

09 luglio 2009 | 17:40

GB:CASO MURDOCH, LA LEGGE BRITANNICA SU INTERCETTAZIONI/ANSA

EST:GB
2009-07-09 17:10
GB:CASO MURDOCH, LA LEGGE BRITANNICA SU INTERCETTAZIONI/ANSA
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LONDRA
(ANSA) – LONDRA, 9 LUG – In Gran Bretagna ‘piratare’ i telefoni cellulari è considerato un reato sulla base della stessa legge che regola le intercettazioni telefoniche e altre forme di raccolta di informazioni, il Regulation of Investigatory Powers Act 2000, noto come Ripa. La norma stabilisce che le intercettazioni sono illegali salvo nel caso in cui siano effettuate dalla polizia o da servizi di intelligence dietro un preciso mandato e allo scopo di garantire la sicurezza nazionale, prevenire crimini gravi o salvaguardare l’economia del Paese. E’ inoltre considerato un reato ottenere accesso a informazioni in sistemi di comunicazione, come messaggi vocali, senza l’autorizzazione di un giudice. La legge non contempla alcuna eccezione: non esistono infatti clausule che consentano una deroga all’accesso di dati esclusivamente da parte di polizia e intelligence. Il reporter di News of the World Clive Goodman e l’investigatore che aveva ingaggiato per ‘piratare’ i telefoni cellulari di tre dipendenti di Buckingham Palace, sono stati arrestati e condannati nel 2007 rispettivamente a quattro e a sei mesi di carcere, proprio per la violazione della legge nota come Ripa. E’ invece regolato da una diversa norma l’accesso ad altri tipi di informazioni personali, come dati bancari, elenchi telefonici o patenti di guida e registrazioni automobilistiche: é il Data protection Act (Protezione dei dati personali) la cui violazione non autorizzata è punibile con una multa. (ANSA)
RP/ S0A S91 QBXB