Comunicazione

09 luglio 2009 | 18:08

G8: STAMPA STRANIERA BOCCIA COMUNICAZIONE, OK CIBO E STRUTTURE

G8: STAMPA STRANIERA BOCCIA COMUNICAZIONE, OK CIBO E STRUTTURE
(AGI) – L’Aquila, 9 lug. – Promossi a pieni voti il cibo e le
infrastrutture, bocciata l’informazione e l’organizzazione dei
pool. Da un rapido sondaggio tra i 3.500 inviati stranieri, e’
emersa comunque una generale indulgenza nei confronti di
qualche difficolta’ logistica al G8 dell’Aquila. E’ gia’ tanto,
riconoscono, essere riusciti a organizzare un evento simile in
due mesi e mezzo in un posto devastato da un terremoto.
Le principali lamentele riguardano la scarsa efficienza
nelle comunicazioni sugli eventi e le conferenze stampa, oltre
a una carenza di comunicazioni ufficiali, fronte sul quale sono
invece efficientissima le oltre 50 Ong accreditate. Ha
funzionato bene la macchina degli accrediti che tra
giornalisti, delegati e sicurezza ha dovuto far fronte a 23mila
richieste da tutto il mondo. Piu’ di 18mila i badge personali
rilasciati nei 5 punti accredito, 15mila dei quali per le
delegazioni.
- SPOSTAMENTI E ALLOGGI: nonostante le 15mila persone
accreditate siano sparse per le strutture di mezzo Abruzzo,
Jeff Israely, corrispondente della rivista americana ‘Time’ e’
convinto che non ci siano stati grossi problemi. “A
condizione”, lamenta Francoise Michel dell’agenzia France
Presse, “di non essere finiti al Villaggio Mediterraneo di
Chieti per raggiungere il quale bisogna mettere in conto
quattro ore di pullman al giorno”. Anche per Luca De Fraia di
Actionaid, che ha curato l’accreditamento di decine di Ong, la
sistemazione a Chieti e’ scomoda, ma “bisogna ringraziare la
Protezione Civile per aver dato accesso anche alle Ong a
strutture che dovevano essere riservate ai giornalisti”. Per
Wang Baoquan, corrispondente di China Radio International, e’
comodo anche fare base a Roma, “purche’ si sappia come
raggiungere la caserma di Coppito senza fare affidamneto sui
cartelli stradali”.
- INFORMAZIONE: per gli inviati stranieri e’ il tasto dolente
di questo G8. “Comprendiamo la scelta ecologica di non stampare
migliaia di pagine” ha detto De Fraia, “ma molti sono rimasti
disorientati, soprattutto per la difficolta’ di accedere al
programma delle conferenze stampa”. Anche per Wang “ci sono
problemi nell’organizzazione dei pool per le conferenze stampa”
e Israely lamenta che “i comunicarti non arrivano
puntualmente”. Ancora piu’ difficile per i giapponesi abituati,
come testimonia Shinya Minamishima del quotidiano Asashi
Shimbun, “ai frequenti briefing organizzati dal ministero degli
Esteri di Tokyo”. “La gestione dei pool” dicono alla France
Presse, “e’ disastrosa” e l’accesso alle delegazioni
“impossibile”. (AGI)
(AGI) – L’Aquila, 9 lug. -
- TECNOLOGIE: gli unici a lamentarsi sono i giapponesi, secondo
cui la rete wireless e’ lenta. “Ma e’ probabilmente frutto
della scelta di spostare il G8 all’ultimo minuto” giustifica
Minamishima. Buona la copertura wi-fi e la disponibilita’ di
postazioni fisse di computer secondo Israely e Wang.
- RISTORAZIONE: l’organizzazione affidata ad Autogrill,
25mila pasti preparati in tre giorni con 10 tonnellate di
prodotti tipici abruzzesi, riscuote il plauso entusiastico di
tutti. “E’ senza dubbio l’aspetto che ha funzionato meglio”
dice Wang, “cibo ottimo e sempre in grande quantita’, anche a
orari scomodi”. Entusiastico il giudizio dei giornalisti
americani, riferito da Israely, “per una qualita’ e
un’abbondanza mai vista, anche sui vini”. “Grazie al catering”
ha detto Minamishima, “il sapore e la superiorita’ della cucina
italiana hanno raggiunto tutto il mondo”.
Nonostante qualche difficolta’, la decisione di
spostare il G8 da La Maddalena all’Aquila e’ stata generalmente
condivisa dai giornalisti stranieri. “Anch’io, se fossi stato
premier avrei fatto la stessa scelta”, chiosa Wang, “il governo
italiano ha gia’ fatto un grande sforzo in poco piu’ di due
mesi e la popolazione locale ne trarra’ un grande beneficio”.
“In un contesto come questo” conclude Isrealy, “non mi sembra
che ci siano stati grandi disagi”. (AGI)