TLC

10 luglio 2009 | 14:16

TLC: REDING, CON FREQUENZE ANALOGICHE BANDA LARGA IN TUTTA UE

TLC: REDING, CON FREQUENZE ANALOGICHE BANDA LARGA IN TUTTA UE
(AGI) – Bruxelles, 10 lug. – Il passaggio al digitale terrestre e’ cosa fatta in molte regioni italiane e paesi europei, e dovra’ concludersi nel 2012. In vista di questa scadenza, Bruxelles apre una consultazione pubblica al fine di utilizzare le preziose frequenze liverate per la banda larga. La consultazione sara’ aperta fino al 4 settembre. A quel punto, la Commissione Europea fara’ una proposta finale prima possibile. La posta in gioco e’ significativa, un dividendo digitale che sara’ ancora maggiore se si utilizzeranno queste frequenze in modo coordinato, evitando i rischi di interferenze: 20-50 miliardi in piu’ di qui al 2015, ed ancora 30 miliardi al di la’ di questa data. La Commissione – secondo quanto si legge in un comunicato – sta esaminando un piano per l’armonizzazione della banda 800 MHz particolarmente adatto alle nuove generazioni di banda larga mobile. “Il dividendo digitale – dice Viviana Reding, commissaria europea responsabile delle telecomunicazioni – arriva in un momento importante in cui vogliamo collegare ogni parte dell’Europa alla banda larga ad alta velocita’, ampliare la scelta dei consumatori sul piano dei futuri servizi senza fili”.

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(AGI) – Bruxelles, 10 lug. – La Commissione propone di adottare una roadmap dell’UE, ovvero una serie di provvedimenti comuni coordinati e delineati nella consultazione oggi avviata, che evidenzierebbero i vantaggi del coordinamento dello spettro offrendo nel contempo agli Stati membri la flessibilita’ necessaria per far fronte alle specificita’ locali e nazionali, ad esempio in materia di radiodiffusione. La roadmap accrescera’ inoltre la disponibilita’ globale dello spettro radio al di la’ di quanto potrebbe essere realizzato dai singoli Stati membri e consentira’ di prestare servizi piu’ convenienti ed interoperabili. Vi sono enormi d’altra parte vantaggi economici potenziali nel fare in modo che la stessa apparecchiatura possa operare sulle stesse frequenze in tutta la UE. Cio’ creera’ significative economie di scala per i produttori di apparecchiature e abbassera’ i prezzi, il che a sua volta stimolera’ ulteriormente la domanda dei consumatori e rendera’ questi servizi piu’ accessibili. Fino ad ora, hanno completato il loro passaggio all’analogico Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia, Olanda, Belgio, ma solo nella regione delle Fiandre e gran parte dell’Austria.