Editoria

10 luglio 2009 | 16:30

EDITORIA: ASSEMBLEA APCOM, VIOLATO ACCORDO SINDACALE 2006-08

EDITORIA: ASSEMBLEA APCOM, VIOLATO ACCORDO SINDACALE 2006-08
ROMA
(ANSA) – ROMA, 10 LUG – L’assemblea dei redattori dell’agenzia Apcom, preso atto delle comunicazioni del comitato di redazione, denuncia in una nota “la violazione dell’accordo sindacale aziendale 2006-2008 sul multimediale e la stabilizzazione dell’occupazione precaria”. L’assemblea denuncia inoltre “l’inaccettabile insistenza dell’azienda su una presunta situazione economica involutiva, a fronte del fatto che la medesima ha comunicato negli incontri informali avuti con il cdr una previsione di crescita dei ricavi valutata ‘prudenzialmente’ sui due milioni e di calo del costo del personale pure di due milioni circa, in rapporto al bilancio 2008″. “Questa rappresentazione della situazione aziendale – si legge nel comunicato dell’assemblea approvato all’unanimità  – non giustifica in alcun modo tempi e quantità  delle operazioni che l’azienda ha, peraltro in modo irrituale, dichiarato di voler intraprendere; anche a fronte della ricapitalizzazione di 10 milioni e mezzo di euro offerta al nuovo azionista di maggioranza, il gruppo Abete, dal socio di minoranza Telecom Italia Media al momento della cessione delle quote”. L’assemblea inoltre segnala “l’evidente incompatibilità  del drastico ridimensionamento ipotizzato dall’azienda con i primi cenni sulle linee del piano editoriale anticipati dal direttore, Claudio Sonzogno, al cdr nell’incontro del 2 luglio scorso e ribadisce l’intenzione di difendere le professionalità  e la qualità  del prodotto di Apcom, a fronte delle decisioni organizzative già  in atto che sembrano andare in direzione opposta”. L’assemblea “conferma il mandato per le iniziative di lotta e legali decise nella precedente assemblea del 24 giugno scorso e proroga indefinitamente lo stato di agitazione in precedenza proclamato fino al 31 luglio. Vincola inoltre il cdr a valutare in modo approfondito l’opportunità  di accettare il confronto formale richiesto dall’azienda, visto che la stessa ha violato l’accordo sindacale citato”.