Comunicazione

14 luglio 2009 | 12:29

TV: BISIO, NON C’E’ CENSURA PER SATIRA, NEANCHE PER CROZZA

TV: BISIO, NON C’E’ CENSURA PER SATIRA, NEANCHE PER CROZZA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – “Mai votato per Berlusconi e mai lo voterò. Detto questo, non ho dubbi sul fatto che in Italia la satira non sia censurata”: è netto il giudizio di Claudio Bisio, nell’intervista pubblicata da ‘A’, il settimanale diretto da Maria Latella, in edicola domani. L’opinione di Bisio è riferita in particolare alla vicenda di Maurizio Crozza, ‘tagliato’ e ridotto a due puntate su La7 per il prossimo autunno. “Maurizio Crozza continuerà  a fare l’editoriale per Ballarò. Vuoi mettere i numeri che faceva La7 e i numeri che fa Ballarò? Non ci sono paragoni. Su Raitre ha più audience, ‘Crozza,Italia’ lo vedeva poca gente. E questo non lo dico io, lo dicono i numeri. A parte il fatto che, se voglio cercare la satira, oltre alla tv, c’é il teatro, la carta stampata, le vignette, Elle Kappa, Staino. E continuiamo a leggerli. No, nessuno in Italia fa satira politica col bavaglio”. Poi Bisio aggiunge: “Quello che non amo è la parodia, magari con il politico in sala. L’amico Floris aveva chiesto anche a me di farlo, ma ho rifiutato. Crozza è bravissimo, però da spettatore non mi piace quel sorridere, ammiccare, abbozzare, in quel senso lì è molto simile al Bagaglino, dove un tempo in prima fila c’era Andreotti”.