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14 luglio 2009 | 12:53

Internet/ Oggi primo sciopero on line dei blog contro ddl Alfano

Internet/ Oggi primo sciopero on line dei blog contro ddl Alfano

Un migliaio le adesioni. Alle 19 manifestazione a piazza navona

Roma, 14 lug. (Apcom) – Oggi per la prima volta nella storia della rete italiana, circa un migliaio di blog osservano una giornata di silenzio. Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicano solo il banner di protesta contro il decreto Alfano e in particolare contro quella parte che “soffoca la libertà  della Rete con il pretesto dell’obbligo di rettifica”. Allo sciopero on line si accompagna un incontro in piazza Navona a Roma alle 19, al termine della quale sarà  simbolicamente imbavagliata la statua del Pasquino.
Fra le adesioni alla protesta, ci sono anche Marco Travaglio, Luca Sofri, Antonio Di Pietro, Sinistra e Liberta’, Vincenzo Vita, Alessandro Robecchi, Ivan Scalfarotto, Pietro Folena, Giuseppe Civati, Mario Adinolfi, l’associazione Articolo 21.
“Il cosiddetto “obbligo di rettifica” imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter) previsto dal ddl Alfano sulle intercettazioni – affermano gli organizzatori (www.Dirittoallarete.Ning.Com) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità  di gestione dell’obbligo, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet. I blogger sono già  oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist” se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano”.
A piazza Navonan stasera sono attesi, fra gli altri, Ignazio Marino, Antonio Di Pietro e il ‘guru’ di internet ‘Derrick de Kerkchove. “Non bastava il controllo assoluto dell’informazione radiotelevisiva. Ora, il Governo – afferma in particolare Di Pietro assicurando la presenza in piazza – tenta di imbavagliare anche internet, reprimendo l’ultimo prezioso spazio di democrazia. Il colpo di mano sta avvenendo attraverso il famigerato e incostituzionale ddl Alfano che, oltre a bloccare il lavoro della magistratura, imbriglia e censura la liberta’ di opinione e di accesso alle informazioni. Noi dell’IdV non ci stiamo e, fermamente, ci opponiamo a quest’ennesima censura”.