Televisione

16 luglio 2009 | 10:12

RAI: CDA A MASI, PIU’ SOLDI DA SKY PER I CANALI FREE

RAI: CDA A MASI, PIU’ SOLDI DA SKY PER I CANALI FREE / ANSA
OK A MAGGIORANZA A DELEGHE VICEDG; DOMANI NOMINA SOLO RAI SPORT
ROMA
(ANSA) – ROMA, 15 LUG – Avanti nella trattativa con Sky, valorizzando però economicamente Raiuno, Raidue, Raitre e gli altri canali free: è la linea emersa oggi dal cda della Rai, che ha preso atto della relazione del direttore generale Mauro Masi sul negoziato con la piattaforma satellitare. Il consiglio ha anche approvato a maggioranza la rimodulazione delle deleghe dei vicedirettori generali proposta dal dg. Domani nuova riunione: in agenda, la nomina a Rai Sport e la riorganizzazione della radiofonia, ma senza l’attribuzione degli incarichi. Per la trattativa con Sky il tempo stringe: il contratto per i canali di Rai Sat scade il 31 luglio e un nuovo incontro dovrebbe svolgersi a breve. Masi ha riferito in cda che la tv di Rupert Murdoch – che ha offerto 50 milioni all’anno per sette anni, più 75 milioni per diritti di Rai Cinema – vuole vincolare all’accordo anche i canali free, presenti e futuri. Forte del sostegno del cda, è presumibile che il dg formuli a questo punto una proposta economica, tenendo conto delle stime interne aziendali: nel documento distribuito al cda a maggio, la cifra complessiva immaginata sarebbe di almeno 200 milioni di euro l’anno. Altra ipotesi potrebbe essere accorciare la durata del contratto. La partita è molto complessa: in ballo c’é la partnership Rai-Sky ma anche l’obbligo della presenza della tv pubblica su tutte le piattaforme, al quale Viale Mazzini potrebbe assolvere attraverso Tivù Sat, la nuova offerta gratuita sul satellite – figlia di Tivù, l’alleanza con Mediaset e Telecom Italia Media – che dovrebbe decollare a giorni. Una questione sulla quale ha acceso un faro l’Autorità  per le Comunicazioni: “Stiamo valutando l’impatto dell’operazione Tivù – ha spiegato oggi il presidente, Corrado Calabrò, in Vigilanza – anche sotto il profilo degli obblighi del contratto di servizio, stante la necessità  di una corretta fruizione dei canali del servizio pubblico da parte degli utenti sulle varie piattaforme”. Il cda ha anche varato a maggioranza le deleghe dei quattro vice dg, destinate a razionalizzare l’assetto organizzativo e a consentire una maggiore rapidità  di decisione, lasciando il potere di firma a Masi. Ad Antonio Marano va il coordinamento dell’offerta (con le direzioni palinsesto e marketing, diritti sportivi, Rai Fiction, Rai Cinema, Rai Sat, Newco Rai International e la radiofonia); a Giancarlo Leone il digitale terrestre e le strategie multipiattaforma; a Lorenza Lei l’area produttiva e gestionale, con un’attenzione particolare per l’ottimizzazione dei costi; a Gianfranco Comanducci acquisti e servizi, affari immobiliari, approvvigionamento. A favore hanno votato i cinque consiglieri di maggioranza, contrari Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, astenuto il presidente Paolo Garimberti, mentre Rodolfo De Laurentiis non ha partecipato al voto. “Complimenti a Marano, direttore generale ombra”, ironizza Rizzo Nervo. Garimberti avrebbe espresso perplessità  sulle modalità  con cui è stata portata avanti l’operazione, mentre De Laurentiis avrebbe criticato alcune incongruenze e l’assenza di modifiche rispetto all’impianto presentato la scorsa settimana. A quanto si apprende, l’unica variazione di rilievo sarebbe la sottrazione a Leone della competenza sulla direzione Strategie tecnologiche, che tornerebbe così a riportare direttamente al dg. Domani nuovo round per il consiglio: sul tavolo la nomina del nuovo direttore di Rai Sport (che dovrebbe essere l’attuale condirettore Eugenio De Paoli) e la riorganizzazione della radiofonia, con l’ipotesi di spacchettamento delle testate, bocciata dall’Usigrai, che la definisce “un’operazione sbagliata”, e del cdr del Giornale Radio, che ha convocato per domani alle 15 un’assemblea straordinaria. Di nomi, comunque, si parlerà  più avanti, anche se nelle indiscrezioni i più gettonati sono Bruno Socillo per la Radiofonia, Antonio Preziosi per Radiouno-Gr1, Flavio Mucciante per Radiodue-Gr2 e Marino Sinibaldi per Radiotre-Gr3.