Televisione

16 luglio 2009 | 10:28

RAI: RIZZO NERVO, MARANO E’ IL DIRETTORE GENERALE OMBRA

RAI: RIZZO NERVO, MARANO E’ IL DIRETTORE GENERALE OMBRA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 15 LUG – Il nuovo assetto organizzativo della Rai, varato oggi a maggioranza dal consiglio di amministrazione, “é la negazione di qualsiasi regola di buona organizzazione aziendale”: ne è convinto il consigliere Nino Rizzo Nervo, che – dopo la rimodulazione delle deleghe dei quattro vicedirettori generali – definisce Antonio Marano il nuovo “direttore generale ombra”. “Faccio i miei complimenti e gli auguri di buon lavoro soprattutto ad Antonio Marano che, a dispetto del mio voto negativo, è da oggi il plenipotenziario, anzi il direttore generale ombra, di tutta l’offerta radiofonica e televisiva del servizio pubblico”, afferma in una nota Rizzo Nervo che ha votato contro, con il collega Giorgio Van Straten, le deleghe; a favore si sono espressi i cinque consiglieri della maggioranza, mentre il centrista Rodolfo De Laurentiis non ha partecipato al voto e il presidente Paolo Garimberti si è astenuto. “Mai nella storia della Rai – continua Rizzo Nervo – un vicedirettore generale ha avuto il controllo dell’intero patrimonio editoriale, nazionale ed internazionale, dell’azienda: a lui fanno capo, infatti, le direzioni palinsesto e marketing, diritti sportivi, Rai fiction, Rai cinema, Rai sat, Newco Rai international ed il coordinamento della radiofonia con buona pace di quanti in questi anni hanno invece sostenuto la necessità  che la radio deve avere maggiore autonomia per non continuare ad essere la sorella povera della televisione”. Per il consigliere, “il nuovo assetto organizzativo varato oggi a maggioranza dal consiglio di amministrazione con il voto anche di quei consiglieri che appena giovedì scorso avevano indotto il direttore generale a ritirare la proposta, è la negazione di qualsiasi regola di buona organizzazione aziendale, sembra rispondere soltanto a logiche di potere e di controllo politico dell’azienda e creerà  confusione, sovrapposizioni e conflitti di competenza nel governo dell’azienda. Cosa dire del resto se ad un altro vice direttore generale riportano importanti centri di spesa dell’azienda ma nello stesso tempo ha competenza sulla direzione Pianificazione e controllo che tra le sue funzioni ha anche quella del controllo sui centri di spesa? O del vice direttore generale che si deve occupare delle ‘strategie multipiattaforme’ senza avere però alcun rapporto neanche funzionale con le direzioni Nuovi media e Strategie tecnologiche? O del quarto che reintrodurrà  probabilmente in azienda la pratica del baratto visto che riunirà  sotto di sé le responsabilità  di acquisto e vendita? Più che una riorganizzazione – conclude Rizzo Nervo – sembra la conclusione di una partita a Risiko: c’é chi ha conquistato l’America e chi si è dovuto accontentare della Kamchatka”.