Borsino dei direttori

17 luglio 2009 | 12:09

da direttore editoriale dell”Opinione’ a direttore di ‘Di Tutto’

“Arricchire il giornale senza stravolgerlo, raccontare storie di gente comune che ha avuto successo, guardare oltre la tivù anche se questa resta la nostra spina dorsale, incontrare i politici nel loro ambiente familiare”.
Ecco alcune semplici linee guida della nuova direzione del settimanale popolare Di Tutto, affidata dall’editore Fabio Caso a Gianluca Marchi, 52 anni, un giornalista nato, cresciuto e vissuto nei quotidiani, che nel suo curriculum ha imprese come la nascita della Padania e la direzione di .com, il defunto quotidiano sul mondo della comunicazione.
Nato a Cantù e residente a Milano, maturità  scientifica, pochi hobby (i viaggi, la seconda casa che ha comprato sulla costa francese, la palestra con spinning e nuoto), Gianluca Marchi è diventato professionista nell’82 alla Provincia di Como dove ha cominciato come cronista, è stato corrispondente del Giorno e dal 1987 al 1991 è stato alla Notte, il quotidiano del pomeriggio di Milano. “Alla scuola di Cesare Lanza ho imparato cose che oggi mi stanno tornando utili a Di Tutto. E in quel gruppo di colleghi ci sono firme che spero di portare qui”, dice Marchi.
Dopo La Notte, da cui esce vice caporedattore, è vice direttore vicario di Lombardia Notizie, l’agenzia stampa della Regione Lombardia, vice capocronista del Giornale con Vittorio Feltri, caporedattore centrale, capo della redazione romana e direttore ad interim dell’Indipendente. Nel gennaio 1997 da non iscritto alla Lega diventa direttore della Padania.

(La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 397, Luglio-Agosto 2009)