Borsino dei direttori

17 luglio 2009 | 12:42

da vice direttore a direttore dell”Asca’

Accolto dal gradimento unanime della redazione, il 1° luglio Gianfranco Astori, 60 anni, è diventato il nuovo direttore dell’Asca. Già  vice direttore, reggeva ad interim la carica dal 30 maggio scorso al posto di Claudio Sonzogno, al quale l’editore Luigi Abete ha affidato l’Apcom.
Astori inizia a darsi da fare nel giornalismo collaborando all’agenzia di stampa SportInformazioni alla fine degli anni Sessanta mentre partecipa attivamente al nuovo fermento che agita le scuole milanesi. Durante gli anni caldi della contestazione frequenta Sociologia a Trento con un intenso impegno in organizzazioni giovanili di matrice cattolica. La politica lo porta a Roma e a collaborare con alcune testate di area democristiana come Italiacronache, il settimanale La Discussione, e soprattutto Il Popolo, il quotidiano della Dc, dove Gianni Pasquarelli gli affida la redazione della ‘Pagina dei giovani’ pubblicata settimanalmente. “Sono gli anni degli entusiasmi giovanili, della scoperta dell’Europa e dell’europeismo e di quel laboratorio politico-sociale rappresentato dall’America Latina, a partire dal Cile”, racconta Astori. “Due grandi passioni che non mi hanno mai abbandonato”.
All’epoca del referendum sul divorzio, nel 1973, lascia Roma per Torino dove collabora alle attività  di comunicazione del Consorzio delle cooperative agricole del Piemonte, collegato alla neonata centrale cooperativa dell’Unci. Alla fine del 1976 è ancora nella Capitale come responsabile dell’ufficio stampa dell’Ipalmo (Istituto per le relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina e Medio Oriente), guidato da Piero Bassetti e Giampaolo Calchi Novati.
Nel 1978 Astori entra come praticante all’Asca a Torino, l’agenzia controllata dalla segreteria democristiana di Zaccagnini che aveva deciso di potenziare le sedi regionali.

(La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 397, Luglio-Agosto 2009)