Televisione

17 luglio 2009 | 17:08

TV: MTV ITALIA, LUNEDI’ IL PRIMO SCIOPERO DELLA SUA STORIA

TV: MTV ITALIA, LUNEDI’ IL PRIMO SCIOPERO DELLA SUA STORIA
I LAVORATORI DEL CANALE, NON ACCETTIAMO I RICATTI DELL’AZIENDA

(ANSA) – ROMA, 17 LUG – “M.T.V. = Manda Tutti Via”: è con uno slogan provocatorio che i lavoratori e la Rsu di Mtv Italia annunciano il primo sciopero di Mtv Italia da quando il canale musicale dedicato ai giovani è sbarcato nel nostro paese, 12 anni fa. I lavoratori di Mtv sciopereranno lunedì 20 luglio dalle 10 alle 14 a Milano. “Alla tv dei giovani, i suoi giovani non piacciono più. Con un colpo di spugna cancella più di 100 storie precarie, a costo zero”, si legge in una nota in cui si chiede a Mtv Italia (per il 51% di proprietà  di Telecom Italia Media e per il 49% di Viacom, ndr.) di “attivare gli ammortizzatori sociali senza condizioni né ricatti e di riaprire il tavolo delle trattative”. “Ieri pomeriggio – si spiega nella nota – Mtv Italia ha comunicato che oltre 70 persone verranno lasciate a casa. Queste si aggiungono ai 34 esuberi già  precedentemente annunciati. Sono così oltre 100 i lavoratori a rimanere senza lavoro su un totale di circa 300″. Il corteo partirà  da Piazza Duomo sotto il balcone di Trl, il programma di punta dell’emittente musicale, e terminerà  sotto la sede di Mtv in Corso Europa 7. “Per la prima volta – si sottolinea – i lavoratori decidono di protestare e di non accettare i ricatti proposti dall’azienda in fase di trattativa sindacale: è un ricatto obbligare i precari a firmare una lettera di conciliazione che azzeri tutto il loro pregresso in azienda, in cambio di un ennesimo contratto a termine; è un ricatto imporre la firma di una lettera di conciliazione collettiva come condizione necessaria all’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Ammortizzatori a carico dello Stato, che non comportano nessun costo per l’azienda”. I lavoratori ricordano lo slogan “Tocca a noi. Le cose non vanno, cambiamole ora”, che Mtv usa per “conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche sociali, tra cui il precariato. Uno slogan che – si sottolinea – oggi suona paradossale e ipocrita ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che oggi restano a casa . Quello che davvero ‘tocca a noi’ – conclude la nota – secondo Mtv è ‘la disoccupazione’”.